venerdì, Maggio 20, 2022
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Le ultime notizie di politica a Napoli

Manfredi: «Nel 2022 non ci sarà alcun aumento delle tasse»

«Nel 2022 non ci sarà alcun aumento delle tasse». A dirlo il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, a margine del consiglio comunale monotematico sul Patto per Napoli. «Stiamo facendo un lavoro molto complesso e molto sofisticato, che stiamo portando avanti e che porteremo avanti anche con il supporto del Mef e della Guardia di finanza perché dobbiamo mettere in chiaro la situazione dei conti del Comune cioè dobbiamo rimettere in pulito tutto quello che è successo negli ultimi anni», ha aggiunto il primo cittadino.

Manfredi ha anche annunciato che «non ci sarà aumento dei canoni Erp per gli alloggi popolari». «Anzi, nell’ambito di questo programma di valorizzazione, l’obiettivo è trasformare i nostri tanti inquilini in tanti proprietari. Penso che – ha proseguito – il diritto alla casa e il lavoro sulla casa siano una delle grandi sfida di Napoli».

Il sindaco ha poi spiegato che l’Amministrazione comunale sta valutando «di intervenire sulle tasse aeroportuali ed, eventualmente, su un aumento dell’aliquota Irpef che è dell’ordine dello 0,1-0,2%, solamente per le fasce alte, quindi, un esborso che significa poche decine di migliaia di euro all’anno per coloro che hanno redditi alti. Questo, però, rientra in un’analisi più articolata che dobbiamo fare in relazione al piano di rientro che, ribadisco, è il salvataggio della città perché altrimenti il dissesto sarebbe il fallimento della città, lo smantellamento delle partecipate, il non pagamento dei debiti commerciali, quindi sarebbe il collasso finanziario di Napoli», ha concluso l’ex ministro.

San Carlo, Schifone: «Solito ricatto istituzionale di De Luca»

«È un autentico ricatto istituzionale quello azionato da De Luca verso il Teatro di San Carlo!» afferma Luciano Schifone, dirigente di Fratelli d’Italia ed ex assessore al turismo e spettacolo della Regione Campania. «Dopo essersi distinto per un taglio ingiustificato di risorse ordinarie regionali ed europee del Poc, la Regione minaccia addirittura la sospensione dell’erogazione del finanziamento al San Carlo imponendo condizioni di gestione che attengono alla sfera dell’autonomia artistica e culturale».

«Peraltro la minaccia non ha fondamento giuridico perché lo stanziamento non può essere sottoposto a condizioni gestionali e infatti le delibere non hanno alcuna condizione per l’esecuzione. Infine il preteso annullamento di un atto assunto dal Consiglio risulta tardivo ed improponibile perché non eccepito al momento della decisione, e dunque a contratti perfezionati comporterebbe penali spaventose. Si tratta dunque della solita prepotenza che danneggia la nostra eccellenza e alla quale chiediamo al sindaco una risposta dura a difesa del San Carlo».

San Carlo, Caldoro: «Chiederemo un dibattito in Aula»

«La Regione revoca i finanziamenti del lirico napoletano. Soldi pubblici per la cultura usati per finalità politiche e personali. Sono ancora troppo poche le voci critiche. Noi chiederemo un dibattito in Consiglio». Così Stefano Caldoro, capo della opposizione di centrodestra in Campania, interviene sui social in relazione al dibattito sul Teatro San Carlo, con un post dal titolo «Le mani di De Luca sul San Carlo»

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