martedì, Agosto 9, 2022
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Le ultime notizie di politica a Napoli

De Luca: «Dosi a bimbi per non chiudere le scuole»

«Il 16 dicembre comincia la campagna di vaccinazione per i bambini della fascia d’età dai 5 agli 11 anni. Il giorno prima arriveranno le forniture di vaccini dedicate». A dirlo il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca questa mattina a margine dell’inaugurazione dei parcheggi di Piazza della Libertà a Salerno.

«Abbiamo fatto – ha aggiunto – una scelta come Regione Campania di avere aree separate di vaccinazione per i bambini e per gli adulti per evitare promiscuità; magari ritarderemo un po’ per gli adulti, ma è bene avere dei luoghi di vaccinazione dedicati per i bambini. Il giorno 16 saremo in alcune scuole, credo della provincia di Salerno e sicuramente della provincia di Napoli, dove i docenti, i presidi hanno già preparato, con le famiglie, la campagna di vaccinazione per i più piccoli. È un tema, come sappiamo tutti quanti, estremamente delicato, ma che va affrontato con equilibrio, con misura, ma sapendo che davvero la vaccinazione per i più piccoli è essenziale per garantire la loro salute, la loro incolumità, per avviare la fuoruscita dal calvario del Covid e per non chiudere le scuole».

Manfredi: «Ressa al San Carlo? Deficit organizzativo»

«C’è stato un deficit organizzativo che ha causato troppo assembramento. Non so esattamente quali siano stati i motivi dell’assembramento ma bisogna essere più attenti rispetto a questi problemi». Lo ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, in relazione alla ressa che si è verificata ieri sera all’esterno del teatro San Carlo in occasione della prima del film ‘I Fratelli De Filippo’ di Sergio Rubini. E ai giornalisti che hanno chiesto un’opinione rispetto alla decisione del direttore generale della Asl Napoli 1, Ciro Verdoliva, di chiedere l’intervento degli ispettori Asl, il sindaco ha risposto: «Il ruolo di Verdoliva è di controllare la salute pubblica, se lo ha fatto evidentemente ha ritenuto che fosse utile farlo».

Clemente: «Maresca giudice a due passi dalla città, molto grave»

«Leggere del reintegro in servizio di Catello Maresca è qualcosa che stride macroscopicamente con il sentire comune dei cittadini, oltre che con i principi fondamentali di autonomia e separazione tra i poteri dello Stato». Lo dichiara Alessandra Clemente, consigliera comunale della città di Napoli. «Maresca – aggiunge Clemente – ricopre una carica politica importante, guida i suoi in Aula, è molto grave che possa esercitare anche il suo potere da magistrato in un foro a due passi dalla città di cui è consigliere comunale».

Ciarambino: «Sanità, Cup chiusi per far partire piattaforma unica e niente assistenza per 7 giorni»

«A partire da ieri 6 dicembre, e per i successivi sette giorni, tutti i Cup (centri unici di prenotazione) di Asl, ospedali, farmacie e distretti sanitari della Campania sono stati inibiti. E per ben sette giorni almeno nessun cittadino in Campania potrà prenotare una visita, un esame o una qualunque prestazione ambulatoriale, comprese quelle urgenti e con priorità massima. La ragione è nella decisione di far partire il Cup unico regionale per le prenotazioni, per il cui avvio è necessario bloccare le prenotazioni in tutti i singoli Cup. Da oltre cinque anni chiediamo che si istituisca un unico Cup regionale in Campania, che consentirà ai cittadini di prenotare prestazioni su tutto il territorio regionale, e si decide di farlo partire proprio nella fase più critica dell’anno per la nostra sanità, quando i tetti di spesa sono andati esauriti da due mesi e neppure nei centri privati è possibile ricevere una prestazione in convenzione? In buona sostanza, per un’intera settimana la Campania resterà l’unica regione in Italia in cui l’assistenza viene negata sia nel pubblico che nel privato».

Così la vicepresidente del Consiglio regionale della Campania e capogruppo regionale M5S Valeria Ciarambino, che sulla questione ha chiesto la convocazione urgente in audizione, in Commissione Sanità, della Direzione generale della sanità regionale e dei vertici regionali.

«L’attivazione del Cup regionale è una misura attesa da anni, ma farla proprio in questo momento è assurdo e persino pericoloso, e per questo si sarebbe dovuto rinviarla almeno alla ripresa delle attività nei centri convenzionati. Da rappresentante delle istituzioni chiedo garanzie sull’accesso alle cure da parte dei cittadini, in particolar modo di quelli in condizione di fragilità economica e dunque non in grado di potersi permettere prestazioni diagnostiche o terapeutiche a pagamento. Che logica c’è nell’aver stanziato decine di milioni di euro alle strutture pubbliche per il recupero delle liste d’attesa e nello sbarrare ogni via di accesso alle prestazioni proprio in questo momento? Mai era successo prima d’ora – conclude Ciarambino nella sua richiesta – che cittadini che necessitano di cure, trovassero porte chiuse contemporaneamente in tutti i distretti e in tutti gli ospedali della Campania, oltre che nella sanità convenzionata».

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