martedì, Gennaio 18, 2022
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Le ultime notizie di politica a Napoli

Debito Napoli, Carfagna: «Si sta lavorando per soluzione migliore»

«Si sta studiando la soluzione migliore per aiutare non solo Napoli, ma anche gli altri Comuni che si trovano in difficoltà economiche e finanziarie a superare una condizione fortemente penalizzante». Così la ministra per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna, a Napoli a margine del convegno ‘Italia Domani’ organizzato all’università Federico II in merito al debito dell’amministrazione comunale partenopea.

«Anche la scorsa settimana ho avuto un confronto a palazzo Chigi su questo – ha ricordato Carfagna – So che l’assessore Baratta (assessore al Bilancio del Comune di Napoli, ndr) è in costante contatto con le strutture del Mef e con quelle di Palazzo Chigi». «So che il sindaco – ha concluso Carfagna – si aspetta un intervento in Finanziaria. Stiamo lavorando per questo e non per altro».

Manfredi: «Servono strumenti giusti per amministrare bene»

«Sicuramente c’è un tema di allocazione delle risorse, però, c’è anche un tema di capacità di spesa. Le amministrazioni del Sud, quindi, devono essere messe in condizione di poter riuscire a spendere bene queste risorse nei tempi giusti perché sono programmi complessi che richiedono professionalità elevate». Così il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che oggi ha preso parte alla terza tappa del tour Italia Domani sul Pnrr al complesso universitario della Federico II a San Giovanni a Teduccio.

«E’ chiaro che se vogliamo realizzare gli obiettivi che i cittadini ci chiedono abbiamo bisogno degli strumenti giusti per fare in modo che si possa amministrare bene la città. Poi facciamo molto affidamento sul personale che possiamo prendere sul Pnrr perché – ha concluso Manfredi – avremo delle possibilità in relazione ai progetti che ci verranno assegnati».

De Luca: «La mia idea è di realizzare centri vaccinali per i bambini»

«La mia idea è di realizzare dei centri vaccinali dedicati ai bambini impegnando fino in fondo i pediatri di libera scelta, quelli di famiglia». Lo dice il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che, a margine di un appuntamento a Napoli, torna a parlare dell’introduzione delle vaccinazioni per i bambini della fascia 5-11 anni.

«E’ un tema delicato, sensibile per tutti quanti noi. Per le famiglie, per le mamme e per i papà – ammette il governatore -. Dobbiamo comprendere che la vaccinazione, nelle dosi ovviamente adeguate ai bambini, è indispensabile per evitare che il contagio si diffonda tra i più piccoli» spiega De Luca che sottolinea ancora una volta l’importanza di completare quanto prima le somministrazioni e rivolge un «appello ai concittadini: Non seguite più trasmissioni televisive pollaio che servono solo a creare confusione. Mi è capitato ieri – prosegue ancora il Presidente della Campania – di vedere una trasmissione nella quale parlava un docente di filosofia morale che è stato capace di dire tante di quelle bestialità che veramente sono inascoltabili. Vi prego di sentire solo persone qualificate che seguono da decenni i problemi dell’epidemiologia» chiosa De Luca.

Cammarano: «Emergenza cinghiali, serve un piano straordinario di contrasto»

«Serve un piano straordinario per individuare una soluzione all’emergenza cinghiali. Un piano che si avvalga del supporto della scienza e che consenta di affrontare un fenomeno che in certe stagioni assume i contorni di un’autentica calamità. Basti guardare i numeri: nel 2016 registravamo circa 200 cinghiali abbattuti e monitorati, oggi si calcolano oltre 20mila capi controllati. Un fenomeno che assume dimensioni sempre più estese e che è all’origine di danni incalcolabili alle colture, oltre che mettere a rischio l’incolumità dei cittadini. Basti pensare ai sinistri stradali effetto della presenza di cinghiali sulle arterie della nostra regione. Senza dimenticare i rischi di carattere igienico-sanitario legati alla propagazione di epizoozie, come la peste suina africana (Psa), che possono mettere a repentaglio l’intero comparto zootecnico».

È l’allarme lanciato dal presidente della Commissione regionale speciale Aree Interne Michele Cammarano, che sul tema ha presenziato a una seduta della Commissione a cui hanno preso parte, oltre all’assessore regionale all’Agricoltura Nicola Caputo, sindaci, amministratori e imprenditori agricoli delle aree interne e montane della Campania sigle sindacali, cacciatori, ambientalisti e esperti

«Il problema va affrontato e risolto con urgenza – ha sottolineato Cammarano – nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale e degli equilibri naturali del sistema faunistico. Con la Regione Campania, gli amministratori locali, il mondo dell’agricoltura e d’intesa con le associazioni ambientaliste e animaliste, lavoreremo perché al più presto di mettano in campo le misure più efficaci per porre un freno al fenomeno».

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