Stylo24 vi accompagna nelle strade e tra i quartieri più caratteristici della città – Il punto d’incontro tra inferno, Purgatorio e Paradiso

di Francesca Esposito

La nascita dei Quartieri Spagnoli risale al XVI secolo. Questa zona doveva accogliere i militari spagnoli addetti a sopprimere eventuali rivolte della popolazione. Tuttavia non ospitò solo soldati spagnoli ma fu anche luogo di prostituzione e godimenti lussuriosi di ogni tipo che, all’epoca, erano la regola per “sfamare” le voglie dei militari.

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Durante la Seconda Guerra Mondiale, i soldati si recavano lì a caccia di “avventure d’una notte”. Un altro grave problema che caratterizzò i quartieri spagnoli fu la criminalità. Piccole bande criminali, infatti, giravano tra i vicoli commettendo furti e ogni genere di soprusi ai danni della popolazione. Problema che purtroppo oggi ancora persiste.

Tuttavia i quartieri spagnoli non sono questo, se Dante li avesse visitati l’avrebbe definiti il punto d’incontro tra inferno, Purgatorio e Paradiso. Oggi questa zona è in fase di rinascita, a piccoli passi e grazie all’attenzione dell’amministrazione comunale i Quartieri stanno acquisendo la dignità che meritano.

Le attività principali presenti fra queste stradine sono soprattutto quelle dell’artigianato, condotte spesso a livello familiare, mestieri tradizionali, tramandati alle nuove generazioni. Nei negozietti che si affacciano sui vicoli si lavorano borse, cinture, scarpe e tanto altro, ma è facile vedere anche dei locali adibiti a trattorie dove si possono gustare specialità partenopee.

Il turista che entra nei quartieri, vive un qualcosa che non dimenticherà mai, un viaggio extrasensoriale. I colori, gli odori, la bontà ed il profumo della Zuppa di cozze, degli Spaghetti con pomodoro fresco e basilico, del Baccalà fritto e della famosissima Pastiera di grano, un luogo dove l’arte dell’arrangiarsi è di casa, dove in pochi metri quadri vivono numerose famiglie, dove il bene ed il male vivono sullo stesso pianerottolo.
Stradine così strette dove il sole non entra, eppure il calore lo si sente ugualmente.

Lo definirei il presepe vivente di napoli, un posto dove il tempo si è fermato, luogo di antico folklore e residenza di studenti universitari. Storia ed arte che coesistono tra i panni stesi e penzolanti, dai fili agganciati alle finestre e ai balconcini di tutti i colori, creando così un’atmosfera di allegria per chi li visita.

Si possono ammirare molti murales meravigliosi e maestosi che artisti del nostro tempo stanno regalando a questa parte della città così unica nel suo genere. Visitandoli, sicuramente non te ne pentirai, perchè visitando i quartieri scoprirai l’anima più autentica della città.