Stylo24 vi accompagna nelle strade e tra i quartieri più caratteristici della città – La piccola arteria sul cui nome resta ancora oggi una doppia interpretazione.

di Francesca Esposito

Il Vico dei Sospiri è una stradina del quartiere napoletano di Chiaia, oggi sede di eleganti boutique e numerosi locali alla moda. Nella credenza popolare, la stradina prende il nome dai sospiri dei condannati a morte, in marcia verso il patibolo.

Anticamente, le esecuzioni si svolgevano proprio in questa piazza poco distante da Chiaia.  I cortei dei condannati arrivavano al palco da questa stradina, mentre ad attenderli in piazza c’era la folla che li derideva ed imprecava contro di loro. Una volta usciti dal vicolo, venivano umiliati con sputi e colpiti dai presenti con delle pietre. In un giorno potevano esserci anche più esecuzioni. Tra i condannati illustri ricordiamo Eleonora Pimentel Fonseca, la nobile poetessa portoghese che prese parte ai moti insurrezionali del 1799.

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Enzo Striano nel suo celebre romanzo “Il resto di niente” ha raccontato il sacrificio di questa colta ed intellettuale donna che derisa e torturata dai napoletani, lottò fino alla morte per la loro stessa libertà.

Secondo un’altra credenza invece i sospiri erano quelli degli innamorati che attraversavano questa stradina, tenendosi per mano. Ancora oggi molte persone hanno rilasciato testimonianze affermando di aver provato qualcosa di strano attraversando questa strada, tra questi pare che tanti abbiano sentito qualcuno che con questi sospiri sofferenti provi a richiamare la propria attenzione