Scontro tra clan a Poggiomarino, processo immediato per 18 indagati
Il boss Rosario Giugliano (intercettato nel carcere di Opera Milano)

La linea dettata da Rosario Giugliano ‘o minorenne alla compagna che va a trovarlo in carcere

«Stiamo proprio specchiati (intercettati, ndr), non dobbiamo parlare». E’ quanto sottolinea, in più di una occasione, il 60enne Rosario Giugliano, detto ’o minorenne, mentre è a colloquio con la compagna, Teresa Caputo. Sia Giugliano che Caputo, alcune settimane fa, sono stati destinatari (insieme ad altri 24 soggetti) di una ordinanza di custodia cautelare in carcere, nell’ambito di una inchiesta sulla mala di Poggiomarino.

E’ il 21 novembre del 2016, nonostante all’epoca Giugliano sia detenuto (nel penitenziario Opera di Milano), teme comunque che si stia indagando sul proprio conto, e sul gruppo che a lui fa riferimento.

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Gli uomini più vicini a ’o minorenne, secondo quanto emerge dalle indagini, sono il nipote Cristian Sorrentino e il figliastro (figlio di Caputo, ndr) Alfonso Manzella, il cantante neomelodico conosciuto col nome d’arte di Zuccherino. La linea del silenzio, quella del parlare il meno possibile per evitare di essere intercettati, è dettata dal boss alla compagna, che avrà anche il compito di riferire la cosa sia a Sorrentino che a Manzella.

Da evitare, assolutamente, di comunicare col cellulare (se si affrontano argomenti sensibili, ndr), e bisogna stare attenti anche quando si è a bordo delle auto e si discute, perché, dice «occhio… secondo me stanno faticando per vedere come ci devono (e contestualmente fa il gesto delle manette come a voler dire che ci sono delle indagini a loro carico, ndr)».

I sospetti esternati dal boss, captati durante il colloquio che avviene nella ludoteca del carcere di Opera, hanno in effetti, fondatezza, tanto è vero che gli investigatori, hanno in precedenza, impiantato delle microspie su alcune delle auto delle persone legate al gruppo di Giugliano. Otre a monitorare le loro utenze telefoniche. Nel corso della conversazione in carcere, Caputo dice al compagno che hanno «sequestrato il locale ad Alfonso». E Rosario Giugliano replica, ribadendo: «Teresa, stanno indagando, allora non capisci».

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