Il clan Sibillo si stava riorganizzando per reperire delle armi (foto di repertorio)

LO SCONTRO ARMATO NEI VICOLI DI NAPOLI Le intercettazioni allegate all’inchiesta sui clan Sibillo e Mazzarella

Ventisei anni, detta Miriana, Maria Sabatelli (moglie del ras Giovanni Matteo) è stata coinvolta nell’ultima operazione – scattata qualche settimana fa – condotta dalle forze dell’ordine, contro i clan che si fronteggiano per il controllo delle attività illecite nel centro storico di Napoli: i Sibillo e i Mazzarella. Finita in carcere, per la giovane donna legata alla cosca di Forcella (i Sibillo, ndr), il Tribunale del Riesame ha poi disposto gli arresti domiciliari. Allegato all’ordinanza di custodia cautelare a firma del gip Luana Romano, c’è un voluminoso corpus di intercettazioni, molte delle quali si riferiscono a dialoghi intercettati nella primavera del 2019.

Il 9 marzo di quell’anno, infatti, un altro blitz aveva sferrato un duro colpo ai Sibillo, portando in carcere i vertici dell’organizzazione. Erano riusciti a cavarsela in pochi, che dopo aver subìto l’immediata azione dei Mazzarella – intenzionati a prendere il totale possesso dello scacchiere criminale, approfittando proprio del frangente di difficoltà vissuto dai rivali -, stavano organizzando la controffensiva.

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I Sibillo erano alla ricerca di armi per poter rispondere all’affondo dei nemici. La circostanza delle armi emerge pure da un dialogo tra Sabatelli e tale Melania (non meglio identificata) e captato – il 28 maggio del 2019 – in ambientale, grazie al software di intercettazione inoculato nel telefono cellulare di Miriana. Nel corso di controlli, i carabinieri trovano due pistole, in prossimità dell’abitazione di Sabatelli.

La donna racconta l’episodio alla sua interlocutrice. «Te l’ho detto: quando arrestarono Gianni (Matteo, compagno di Sabatelli, ndr), (i carabinieri) trovarono due pistole nel corridoio mio (di casa mia, ndr)». «E allora, le pistole erano tue?», si informa Melania. «No, erano di due ragazzi (si riferisce a Emanuele Irolloe a Carmine Motti, ndr) che si erano nascosti dentro da me (in casa della donna, ndr)», le risponde Miriana.

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