Luisa e Antonio, due giovani artisti napoletani, alla conquista del palcoscenico musicale con il singolo «Le More».

In pochi giorni hanno collezionato già più di 3000 visualizzazioni, a testimonianza di un ottimo prodotto e delle qualità che stanno dimostrando a tutti di avere. Parliamo dei “Resto”, ovvero di Luisa Martusciello e Antonio M. Improta. I due giovani di 18 anni, di Pozzuoli lei, di Napoli lui, amici di liceo, uniti dalla passione per la musica, che sta consentendo loro di raccogliere le giuste soddisfazioni con il primo singolo “Le More”.

Luisa, cantautrice, è la voce del gruppo, mentre Antonio, polistrumentista, dj e producer. Entrambi con dentro il fuoco sacro della musica praticamente da sempre. Una passione da trasformare in un lavoro. E, in quanto tale, da perfezionare attraverso studio e forza di volontà. Come ha fatto Luisa che spronata sin da piccola dalla nonna paterna Luisa grande appassionata di musica italiana, quattro anni fa ha cominciato a frequentare l’accademia di Musica a Napoli “Soundtribe” con la direzione artistica di Loredana Lubrano. Lo stesso periodo in cui ha incontrato Antonio M., amico di liceo prima, compagno in questa avventura poi. Lui, con il rock nelle vene, direbbe qualcuno, che a 7 anni comincia a suonare la batteria e frequenta la “Gidiesse Music School” di Napoli, studiando con il maestro Ottavio Liguori. Al primo anno di liceo, la fondazione di una band con alcuni compagni di classe. Il garage di casa come sala prove. E la musica che risuona sempre più forte dentro. Lo studio, dicevamo, ciò che lo accomuna a Luisa. Per perfezionarsi e migliorare. Da autodidatta comincia a studiare piano e chitarra, avvicinandosi alla musica elettronica. Un corso come DJ all’Accademia musicale e l’interesse nei confronti della produzione musicale che gli consente di crescere e migliorarsi.

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L’incontro tra i due è come l’inizio di qualcosa che entrambi stavano aspettando da tempo. Quella scintilla che esplode nel brano “Le More”. Un progetto iniziato la scorsa estate e prodotto negli ultimi 4 mesi. Tra le restrizioni della pandemia da rispettare e la scuola da non tralasciare. Anche perché proprio quest’anno c’è l’esame di maturità. Fondamentale, in questo senso, la presenza dei genitori, che consentono di tenere i piedi ben saldi a terra, pur avendo lo sguardo sempre rivolto al cielo. Perché questo brano è sia la realizzazione di un sogno, che un punto di partenza. L’ingresso, quanto mai meritato, nel mondo musicale dalla porta principale, per un’avventura appena cominciata, ma che sta già portando le prime soddisfazioni, attraverso un già importante riscontro di pubblico e critica che non si è fatto attendere.

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