lunedì, Dicembre 6, 2021
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Le mani dei Casalesi sul business della sanità: perquisizioni a Bologna e Udine

La scia del denaro sporco che parte dal Casertano ha portato a un blitz delle forze dell’ordine presso le sedi di alcune aziende del nord Italia.

Nella giornata di ieri, i carabinieri e i militari della Guardia di finanza hanno messo a segno un blitz a Bologna e Udine, che ha portato a perquisizioni di sedi societarie di alcune aziende che sono state recentemente acquisite da un imprenditore casertano. A.S., nato negli anni ’70, come riporta un articolo del ‘Mattino’, a firma del collega Leandro Del Gaudio, è stato raggiunto da una informazione di garanzia firmata dalla Dda di Napoli. Nei suoi confronti le accuse sono di associazione camorristica e intestazione fittizia. Gli inquirenti seguono la pista del denaro sporco, riciclato attraverso società in crisi, di volta in volta acquisite attraverso una trama di prestanome al servizio del clan dei Casalesi. L’indagine si basa soprattutto sulle accuse, tutte da confermare, consentendo ai diretti interessati di difendersi nelle sedi opportune, del collaboratore di giustizia Nicola Schiavone, figlio di Francesco “Sandokan” Schiavone, storico boss della cosca casertana.

Gli investigatori in questi hanno hanno indagato in alcuni settori strateici della pubblica amministrazione. Da un lato gli appalti all’ombra della Rfi (la rete Ferroviaria italiana), dall’altro una altissima attenzione sul settore della sanità, che, causa pandemia, da più di un anno continua a macinare guadagni. In particolare i riflettori si sono accesi sulle forniture di kit ortopedici. E proprio seguendo quest’ultimo filone si è arrivati al blitz di ieri in alcune società che sarebbero state usate come possibili schermi o per ripulire denaro sporco. A essere coinvolte potrebbero essere anche asl e ospedali pubblici in diverse città italiane.

Si lavora sul crac di un importante gruppo imprenditoriale casertano, che sarebbe stato svuotato per approdare poi a investimenti messi in atto da società improvvisamente rivitalizzate da capitale di dubbia provenienza.

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