Un tributo alla conduttrice verrà fatto in ogni puntata, già annunciato e già iniziato nell’esordio di stagione.

Il ricordo, l’omaggio che ‘Le Iene’ vogliono tributare a Nadia Toffa non finisce con la puntata inaugurale di questa stagione, andata in onda martedì con conduttori e inviati di oggi e del passato uniti nel dolore per Nadia: “C’è questo filmato che Nadia ci chiese fare, con lei che incontra le persone cui ha voluto bene. E’ stato girato qualche mese prima che ci lasciasse ma fino ad oggi non abbiamo ancora avuto il coraggio di guardarlo, ancor meno di lavorarci. Lo faremo appena ce la sentiremo – dice l’autore delle Iene Davide Parentipotremmo riuscire a trasmetterlo verso la fine dell’anno, intorno a Natale”.

Ci sarà poi il tributo in ogni puntata, già annunciato e già iniziato nell’esordio di stagione: “Tutte le volte che finiremo il programma diamo la buonanotte a Nadia, nella sigla di coda ci sarà sempre lei che balla al tramonto”, ribadisce Parenti che non nasconde poi la sua emozione per come Nadia è stata ricordata in trasmissione. “C’erano tutte persone che fanno più o meno lo stesso mestiere, alla fine sono venuti praticamente tutti, quelli che non sono riusciti sono stati davvero pochi e chi non c’era ha contribuito attraverso il filmato”.

“Quando ci si ritrova per una gioia condivisa come un matrimonio, o per un dolore condiviso è tutto molto intenso, in particolare nel caso di un lutto: alla tristezza, al senso di perdita si unisce la particolare sensazione che viene dal ritrovarsi, come in ‘Il grande freddo’ di Lawrence Kasdan. Al termine della serata ho abbracciato e baciato con affetto cento persone che fanno parte della mia vita. E’ stata una grande emozione per tutti”, racconta Parenti che del lascito professionale di Nadia dice infine: “Lei è stata un esempio per molti, ha fatto molto bene molte cose, era sempre in redazione, si relazionava in modo intenso con tutti, riusciva a coinvolgere chi lavorava con lei con il suo entusiasmo, era veramente instancabile e appassionata. La sua lezione è questa”.