(Nelle foto Annunziata Ingenito, Assunta Manzo, Vincenza Carrese e Maria Sabatelli)

Un’intercettazione rivela l’incontro tra le ras della «paranza dei bambini» e il loro rancore nei confronti della moglie del boss detenuto Pasquale Sibillo: «Si devono mettere vergogna di guardarti in faccia»

di Luigi Nicolosi

Il clan Sibillo si tinge di rosa ma la nuova leadership tutta al femminile sembra essere durata appena il tempo di un battito di ciglia. A complicare i piani della nuova paranza dei bambini ci hanno pensato, neanche a dirlo, gli acerrimi nemici del gruppo Mazzarella. La storica famiglia di mala del centro storico di Napoli avrebbe infatti approfittato del vuoto di potere creatosi nella zona dei Decumani dopo la cattura degli ultimi babyras ricorrendo non soltanto all’uso della forza militare, vale a dire stese e agguati, ma anche dando vita a una singolare “campagna acquisti”. Nella fila dei Mazzarella sarebbe infatti passata da qualche mese una donna a dir poco in vista negli ambienti malavitosi di piazza San Gaetano, roccaforte dei Sibillo, e dintorni: «Nancy si è buttata con loro… come se le prendono?! Nancy si è buttata con loro!».

ad

Nancy, per la cronaca, altro non è che l’alias con cui nel quartiere è conosciuta la giovane narcos Vincenza Carrese, moglie del boss Pasquale Sibillo, capo indiscusso della paranza dei bambini insieme al fratello Emanuele, prima che quest’ultimo venisse assassinato nella primavera del 2015. Il singolare retroscena è riportato tra le pieghe del provvedimento di custodia cautelare che la scorsa settimane, con l’esecuzione di ben venti arresti, ha portato dietro le sbarre buona parte della nuova cupola del clan Sibillo. In particolare, la circostanza emerge da conversazione che l’8 maggio 2019 ha visto protagoniste la ras Maria Sabatelli “Miriana”, Assunta Manzo (madre del babykiller Antonio Napoletano “nannone” e moglie di Giosuè Napoletano), Carmela Bruna Metteo (cognata di Sabatelli e nuora di Assunta Manzo) e Annunziata Ingenito (suocera di Sabatelli e zia dei fratelli Sibillo).

Ebbene, le quattro donne, ignorando di essere sotto intercettazione, finiscono per parlare della grave crisi economica che la cosca sta attraversando e del rischio che i Mazzarella rappresentano ormai per loro: «Eeeeh, ma io ti sto dicendo… è una guerra aperta, lo sai perché? Perché lo sa tutta Napoli che qua si sono presi… perché all’epoca loro quando loro stavano… come disse quello», esclamava Ingenito». A rincarare la dose ci pensa, pochi secondi dopo, Assunta Manzo: «Se li sono presi! Mangiati tu? Ora ti hanno arrestato (in riferimento all’arresto degli esponenti di spicco del clan Sibillo Giovanni Matteo, Giovanni Ingenito, Giosuè Napoletano e Vincenzo Sibillo) e loro (affiliati del clan avversario dei Mazzarella) sono venuti e si sono presi tutto! Ora ci sono loro e non ci sta più tu!». Il riferimento, secondo la ricostruzione degli inquirenti della Dda di Napoli, sarebbe soprattutto alla gestione del business del racket ai danni dei commercianti del quartiere.

Nel passaggio successivo ecco che le quattro donne della paranza finiscono per tirare in ballo anche lady Sibillo, rea a loro dire di aver cambiato sponda criminale e tradito il proprio gruppo di appartenenza: «E Nancy (Vincenza Carrese) si è buttata con loro… come se le prendono?! Nancy si è buttata con loro!», urla Nunzia Ingenito. Sulla vicenda, di cui anche lei sembra essere al corrente, interviene quindi Assunta Manzo: «Che ce ne fotte Nunziatina, si devono mettere vergogna di guardarti in faccia! Io mi metterei con la testa nel cesso dalla vergogna se fossi loro! Io col sangue del figlio a terra (fa riferimento ad Anna Ingenito, madre del defunto Emanuele Sibillo)… mamma mia che schifo». Le quattro donne, vale la pena ricordarlo, sono state tutte a vario titolo coinvolte nella retata di pochi giorni fa e le accuse più gravi sono state quelle formulate a carico di Sabatelli, inquadrata come uno dei nuovi capi promotori dell’associazione e per la quale è stata infatti disposta la custodia in carcere.

Riproduzione Riservata