Sara e la madre
Sara con la madre Daniela Paura

Dall’ospedale napoletano le creazioni di Sara stanno raggiungendo tutto il mondo

di Francesca Piccolo

La solidarietà qui a Napoli fa da maestra ai giorni folli segnati dalla pandemia del Covid-19. Un meccanismo di creatività, purezza e amore messo in moto da chi sta combattendo una battaglia dura contro la leucemia, a cui oggi più che mai sembra affidato un messaggio potente, se ascoltato. I promotori non sono come spesso accade, i medici, i genitori o le tante associazioni di volontariato, ma una piccola paziente davanti ad una montagna.

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Lei è Sara nata “principessa con una gentica già fragile” e cresciuta “guerriera”. Lei con i suoi 12 anni, non perde tempo e non ha dubbi, lo impiega infilando e creando colorate collanine. L’idea – ci racconta la sua coraggiosa mamma Daniela Paura – è nata per caso poiché durante le terapie iniziate

5 mesi fa, faceva braccialetti sul letto che poi donava alle infermiere e ai medici e da lì è nata l’idea di dedicarsi anche a curare una pagina social su Facebook. Poi la potenza di questo suo gesto è esplosa in tutta la sua carica e ci sta letteralmente sommergendo di richieste che oggi hanno superato 300 creazioni da fare”. Sara si è ammalata durante il lockdown imposto dal virus Covid – 19 e da subito è stata presa in cura cura presso il reparto di ematologia dell’ospedale pediatrico oncologico Santobono-Pausilipon. E’ una bambina di carattere, ama i giochi di strategia, il tennis e il Monopoli e soprattutto contagia tutti con la sua allegria poiché crea braccialetti e collanine a suon di disco music e di Vola (cantata da Edoardo De Crescenzo). Tantissimi stanno contribuendo a fare crescere il suo progetto, una sala nel reparto di ematologia, decorata ed allestita per il tempo del gioco e dello svago per genitori e piccoli pazienti.

Anche la nostra testata Stylo24.it ha voluto dare il suo contributo e sostenere le creazioni come la TGR Campania e il Mattino. Molti i fans- sostenitori, Sal Da Vinci, AnnaMaria Colao ritratta con la figlia Alessia, tante imprenditrici napoletane indossano le collane create da Sara. Il suo tempo e la sua fantasia viaggiano sul filo delle emozioni e della solidarietà da Roma con il coinvolgimento di Nicola Stabile responsabile di Federfarma, a Mestre, da Londra, e dalla Germania giungono richieste delle collanine e arrivano tanti pensieri e regali per lei.

Le collane di Sara sono come angeli che portano vita e speranza – ci dice la sua mamma – mostrando commozione per le tante donazioni, coralli, accessori e ciondoli giunti da tutta Italia. “Lei è Sara – dice fiera –  è la mia unica bellissima figlia”. Il progetto è stato già approvato in tempi brevissimi dalla Direzione del nosocomio di via Posillipo, porterà con una targa il nome di Sara, che ne è l’ideatrice e avrà i colori delle sue luminose e colorate collanine. “ Ma non vorremmo fermarci qui – ci dicono con gli occhi vivi mamma Daniela e Sara – immaginiamo ancora tante iniziative di solidarietà legate alla speranza della sua guarigione e di tanti altri bambini e di poter contagiare con questa idea anche altri ospedali oncologici pediatrici”.

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