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Circa 1.500-2.000 giovani professionisti ogni anno lasciano il Sud per lavorare in altre realtà italiane con un reddito medio di gran lunga più alto (fattore in continua crescita). Come riporta ‘Il Sole 24 Ore’, per provare a mettere un argine a tutto ciò, il governo ha deciso di estendere, nella Legge di bilancio 2019, l’incentivo “Resto al Sud”, attivo per i neoimprenditori dallo scorso mese di gennaio. Innalzando anche il limite dei beneficiari a 46 anni, rispetto agli attuali 35. Tutti coloro che vi rientreranno (appartenenti a qualsiasi categoria), residenti in Abruzzo, Basilicata, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, dal 1° gennaio potranno presentare la domanda all’ente gestore Invitalia.

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Un bonus che consentirà ai giovani professionisti di ottenere una liquidità necessaria per l’avvio del proprio studio e della propria attività. Il finanziamento (35% contributi a fondo perduto e 65% prestito bancario) copre il 100% delle spese ammissibili. Resta invariata la dotazione di 1,25 miliardi a valere sul Fondo di sviluppo e coesione.

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