L’attacco.

“Dopo Grimaldi, un altro pezzo pregiato della marineria napoletana lascia il nostro territorio per trasferirsi al nord del Paese (Milano, Livorno e Portoferraio), parlo di Tirrenia – Cin”. A dichiararlo il consigliere regionale Gianluca Daniele, che prosegue: “La prospettiva di 1200 esuberi a partire dal 2020 e la chiusura delle sedi amministrative di Napoli e Cagliari appare del tutto senza senso, senza filo logico. Tale decisione è collegata alla scadenza della convenzione ministeriale che sovvenziona la continuità territoriale di diverse linee e ad una riorganizzazione aziendale. Il gruppo Moby, di cui fa parte Tirrenia, continua il consigliere – è di proprietà della Onorato-Armatori che, per riequilibrare i propri sbilanci finanziari, frutto di una gestione spregiudicata, sta trascinando la stessa Tirrenia nella propria crisi finanziaria decretandone, di fatto, la chiusura. Tirrenia, un’azienda con il suo centro operativo a Napoli che da oltre 80 anni assicura lavoro ai Campani e alle imprese dell’indotto portuale, chiude. Mi attiverò nei prossimi giorni per la convocazione della commissione consiliare, insieme ad altri colleghi nel presentare una mozione e nel sollecitare il Presidente della Giunta regionale ad intervenire immediatamente sul tema. La politica, conclude Daniele, non può permettersi di perdere un numero così ingente di lavoratori”.