Achille Lauri, detto Comandante Marcos

I punti oscuri del presunto ruolo nei Servizi che avrebbe ricoperto l’autoproclamatosi Comandante Marcos

di Giancarlo Tommasone

Il Comandante Marcos, al secolo Achille Lauri – originario di San Gennaro Vesuviano, e balzato agli onori della cronaca per il ruolo di tramite con ragazze allontanatesi da strutture per minori – ci ha inviato un documento, sorta di parere pro veritate, che attesterebbe il suo status di ex collaboratore esterno del Sisde. Ieri abbiamo intervistato l’autore di quella lettera, si tratta di Ennio Bonadies, avvocato, ex magistrato, e fino a qualche mese fa legale di Lauri.

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Siamo andati direttamente alla fonte, rivolgendo a Bonadies delle domande, finalizzate a chiarire i contorni, e non solo, di quello che si presenta come un caso ammantato di mistero. Il solito mistero che si registra quando si ha a che fare con la galassia dei Servizi. Un caso, quello di Lauri, che pone ulteriori interrogativi, che vanno bene al di là delle riposte di Bonadies.

In primis, c’è da chiedersi il senso di questo documento. Vogliamo dire: che utilizzo se ne fa? Perché Lauri si è rivolto a Bonadies per stilarlo, visto che come ha ammesso lo stesso avvocato, non assiste più il Comandante Marcos, da mesi? E c’è di più: il documento, in sé e per sé, non ha alcun valore legale, né tantomeno probante. E’ soltanto la convinzione soggettiva riportata su carta, dell’ex magistrato ed ex avvocato di Lauri, che tira in ballo – a supporto di detta convinzione – la documentazione del Sisde, che però non ha mai visionato, e di cui parla solo Marcos.

E poi, oltre a noi e a qualche altra testata giornalista, ci domandiamo: a chi è stata spedita questa lettera? Con quale finalità? Quella di veicolarla per accreditare Lauri?  Abbiamo chiesto a Bonadies che fine avesse fatto detta documentazione del Sisde, e lui ha risposto, che gli è stato riferito dal Comandante Marcos, che sarebbe andata persa, o addirittura distrutta. Come e quando sono andate distrutte quelle carte?

E viene pure automatico chiedersi: perché Lauri non ne ha conservato copia? C’è qualcun altro, al di fuori di Lauri, che è a conoscenza di questa documentazione del Sisde? Perché, è chiaro che una operazione così delicata come quella di infiltrare nella camorra, nel caso nel clan Giuliano, un soggetto esterno, farlo pentire, fargli eventualmente commettere dei reati, e orientarlo in una direzione o in un’altra, nelle sue dichiarazioni di collaborante, è per forza di cose gestibile soltanto attraverso una solida struttura.

Quindi, ulteriore interrogativo è: al di là del libero e soggettivo convincimento del suo ex avvocato, ci sono altre persone che sono a conoscenza della presunta attività di Lauri? Sarebbe interessante comprendere anche cosa c’è scritto negli atti di cui parla il Comandante Marcos. Sono relativi a un contratto che sarebbe stato chiuso con i Servizi, in cambio dell’attività da svolgere? Un contratto che assicura uno stipendio mensile, copertura giudiziaria, la possibilità di rifarsi una vita una volta svestiti i panni di infiltrato? Oppure si tratta di documenti che recano dei semplici mandati di pagamento, per ricevere il corrispettivo economico, in cambio di una soffiata, quello che in gergo si chiama un «bianco»?

Ancora, nel caso fosse vero quanto afferma Lauri, ci chiediamo: dipendeva dal Sisde nazionale, dal centro napoletano, direttamente da Parisi? A proposito di quest’ultimo, tornando al documento che ci ha inviato Lauri, e a firma di Bonadies, si legge: «(Dichiaro) che solo nella deposizione dibattimentale il Lauri precisò di essere stato, negli anni 1980-81, infiltrato dal direttore del Sisde Vincenzo Parisi nell’organizzazione camorristica clan Giuliano di Forcella (Na)…». Parisi, va sottolineato, diventa direttore del Sisde nel 1984.

Ultima domanda: per quale motivo, Lauri, cerca la rivendicazione postuma di collaboratore esterno del Sisde? A memoria, rappresenterebbe l’unico esempio di infiltrato, che invece di nascondere il proprio passato, va alla ricerca di una pubblicità riguardo al suo ex status di 007.

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