giovedì, Maggio 26, 2022
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Chieffo, prima del siluramento la revoca del dossier Rei

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di Giancarlo Tommasone

Prima del siluramento della dirigente Giulietta Chieffo, c’era stato un altro tentativo, denunciato, in aula, dal consigliere Laura Bismuto. Rilevato e rivelato ai colleghi, attraverso un intervento che risale al 6 agosto scorso.

Tutto quello che Bismuto aveva dichiarato fosse
in procinto di verificarsi, si è poi puntualmente
avverato, a distanza di un mese esatto.

Chieffo ha dovuto fare fagotto, destinazione III Municipalità. Ciò sta a significare, laddove ci fosse ulteriore bisogno di puntualizzazioni, che il progetto stava andando avanti da diverso tempo. Quel sei agosto, però, era stato sollevato anche un altro caso: la spoliazione di Chieffo delle funzioni di coordinamento delle attività legate alle 169 assunzioni che affiancheranno la direzione Politiche sociali per il reddito di inclusione.

Laura Bismuto consigliera DemA al Comune di Napoli
Laura Bismuto consigliera DemA al Comune di Napoli

«La scorsa settimana vengo a sapere – spiega Bismuto ai colleghi consiglieri – che si stava provvedendo al trasferimento di un direttore delle Politiche sociali, la dottoressa Chieffo. (…) Questo avviene nello stesso giorno in cui apprendiamo da Roma che sono state approvate le 169 assunzioni legate al Rei (Reddito di inclusione)». Il provvedimento relativo al trasferimento di Chieffo in III Municipalità – tiene a sottolineare Bismuto nel suo intervento – dopo che alcuni consiglieri avevano sollevato perplessità circa «la frenesia» in cui stava maturando, viene sospeso.

Il dg Attilio Auricchio, il consigliere comunale Pietro Rinaldi e il sindaco Luigi de Magistris

«Lo stesso pomeriggio apprendiamo delle assunzioni autorizzate da Roma», il giorno dopo inoltre si viene a sapere che Chieffo non è stata più trasferita. Lei al momento rimane a Palazzo San Giacomo, al suo posto viene «trasferito ad un altro dirigente – racconta Bismuto – l’intero pacchetto relativo al Rei. Una cosa che mi ha lasciato basita». A un mese di distanza dalle «rivelazioni», l’incarico che era di Chieffo va a Barbara Trupiano (come rivelato dal consigliere Pd Diego Venanzoni).

Mentre la gestione del «pacchetto Rei»
era passata già a Renato Sampogna.

Quest’ultimo è un funzionario comunale, che ha vinto il concorso nel 2010 e che da un po’ di mesi rappresenta uno snodo centrale nella Programmazione delle politiche sociali. Tra l’altro si muove nello stesso segmento del presidente della commissione Welfare, Maria Caniglia.

Maria Caniglia e il sindaco Luigi de Magistris
Maria Caniglia e il sindaco Luigi de Magistris

A questo punto, però bisogna anche specificare che tipo di rapporto di parentela acquisita intercorra tra Caniglia e Sampogna. Quest’ultimo è il fratello di Teresa Sampogna, moglie di Vincenzo Caniglia. Che è poi il fratello di Maria, vertice della commissione Welfare del Comune di Napoli.

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