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Il boss Michele Zagaria ripreso durante un colloquio in carcere

Le concessioni, le zone da coprire

di Giancarlo Tommasone

Più volte, come è emerso dalle intercettazioni, sia telefoniche che ambientali, dell’inchiesta, riportate nell’ordinanza a firma del gip Leda Rossetti, Nicola Capaldo, fratello di Filippo (si tratta dei nipoti del boss dei Casalesi, Michele Zagaria), si reca a Castellammare presso la sede della Cil, azienda di Adolfo Greco. In una occasione, il 16 maggio del 2015, Capaldo, dopo aver esposto all’imprenditore stabiese «altro affare per la realizzazione di alcuni volantini pubblicitari per diversi supermercati di Caserta, si lamentava del fatto – annotano i magistrati – che la zona di Aversa fosse servita da altro concessionario Parmalat, di Pozzuoli». Parlando della circostanza, Nicola Capaldo, evidentemente irritato per l’azione del concorrente, afferma: «Non non vogliamo il male di nessuno però, come devo dire? Vita mia, morte tua. Mica posso morire io per te».

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A questo punto, è riportato sempre nell’ordinanza, «Greco cercava di calmare il suo interlocutore, paventandogli un suo interessamento per estendere la loro concessione (quella dei fratelli Capaldo, ndr) in un’area a nord di Caserta, ai confini con il Lazio». «Cioè, Filippo si chiede… se è normale che noi stiamo a Teverola e teniamo Aversa affianco», dice Nicola Capaldo, che secondo gli inquirenti, si starebbe lamentando del fatto che nella zona confinante, nella quale loro distribuiscono il latte, ci sia un concorrente che viene da Pozzuoli. Greco chiede che zone copra la ditta riconducibile ai fratelli Capaldo, e Nicola spiega: «Noi andiamo… noi facciamo tutta la Domitiana, facciamo Mondragone, Cellole, poi ce ne andiamo per Cellole e Sessa Aurunca». «Dopo Sessa Aurunca, come si chiama quella zona?», chiede l’imprenditore stabiese. «Dopo Sessa, c’è in Garigliano… c’è Scauri (frazione di Minturno, provincia di Latina, ndr)», risponde Capaldo. Su questo argomento la discussione si chiude sull’eventualità di far coprire alla ditta riconducibile ai fratelli Capaldo, concessionaria Parmalat, anche «Scauri, Minturno…». Parliamo quindi di località che si trovano nell’Alto Lazio.