Filippo Capaldo, nipote del boss Michele Zagaria, al momento dell'arresto (foto di repertorio)

Le intercettazioni allegate all’inchiesta sulle nuove leve del clan dei Casalesi

Secondo quanto racconta (intercettato nel 2019) alla fidanzata, Nicola Capaldo (nipote del boss Pasquale Zagaria, e del padrino dei Casalesi, Michele), il fratello Filippo avrebbe avuto una capacità imprenditoriale tale, da farlo partire da Casapesenna ed arrivare a parlare, a Roma, direttamente con Sergio Cragnotti (allora manager di Parmalat e proprietario della Lazio).

«Cragnotti alla fine ci diede due biglietti per la partita della Lazio contro il Napoli», racconta Nicola Capaldo alla fidanzata (stralci delle intercettazioni sono stati riportati dal quotidiano Il Mattino). Naturalmente la circostanza è tutta da verificare. L’inchiesta che ruota soprattutto intorno ai tre fratelli, nei giorni scorsi è sfociata in una operazione che ha portato all’arresto di 8 persone, tra esse Filippo (che per gli inquirenti avrebbe ereditato lo scettro del potere dagli Zagaria), Nicola e Francesco Capaldo.

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