Il professor Luigi Santini, ordinario di Chirurgia generale presso l'Università Vanvitelli della Campania.

Il professor Luigi Santini a Stylo24: il fattore ambientale è stato decisivo al Sud per non essere travolti dalla pandemia come nel Nord Italia

Il rischio di nuove ondate dovute all’alleggerimento del lockdown, ma anche le differenze tra Nord e Sud nell’impatto della pandemia. Stylo24 ha abvuto modo di parlare del tema cruciale a livello mondiale come la pandemia da Covid-19 con il professor Luigi Santini, ordinario di Chirurgia generale presso l’Università Vanvitelli della Campania.

Professore, c’è il rischio che l’alleggerimento del lockdown possa portare a nuovi focolai?

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Questa è la fase più delicata. Dopo una grande repressione, come vissuto negli ultimi due mesi, si finisce con il voler uscire a tutti i costi. E’ la storia che lo insegna. Ma l’esporsi come stiamo vedendo con le immagini delle uscite, degli apertivi, da Nord a Sud, può portare a grossi rischi. Perché può consentire agli asintomatici di far proliferare il virus di nuovo, riportando a nuovi contagi.

Il vaccino sarà una risposta efficace per contenere l’epidemia e quando potrebbe arrivare?

I medicinali che vengono utilizzati sono importanti, ma il virus non si è depotenziato. Questo va chiarito subito. E basta vedere ciò che sta accadendo in Brasile o in Russia, solo per fare due esempi. I risultati ottenuti dalla medicina finora sono sempre dei presidi sulle complicanze, non direttamente sul virus. Il plasma, invece, ha gli anticorpi contro il virus, quindi è quasi sicuro che sia un mezzo che possa salvare gli ammalati. Ma solo il vaccino può determinare la risoluzione della pandemia e credo che non si otterrà prima di un anno.

Dobbiamo aspettarci nuove forme di pandemia che hanno fatto il salto dagli animali agli esseri umani?

Noi siamo abituati a considerare reale solo ciò che vediamo. Ma accanto a questo c’è un mondo intero fatto di batteri, protozoi, virus, che vivono con noi, ma di cui non ci rendiamo conto. Se continuiamo ad alterare l’ecosistema, ci troveremo a dover affrontare altre pandemie. La desertificazione portata avanti dall’uomo porta gli animali a uscire dal loro ambiente naturale per avvicinarsi alle città. Ed è così per i virus e i batteri. E’ necessario comprendere che non bisogna alterare l’equilibrio tra l’essere umano e il sistema Terra.

Si è dato una spiegazione sul motivo per cui la Campania, che non ha una struttura sanitaria come la Lombardia, sia riuscita a contenere il virus meglio delle più attrezzate regioni settentrionali?

In Lombardia si è sempre privilegiato quella privata, rispetto alla pubblica, badando soprattutto alle eccellenze. E se questo da un lato porta al fatto che molte persone, anche dal Sud, finiscono per andare lì a farsi curare, dall’altro ha fatto sfornire il territorio. E nel momento in cui c’è stata la pandemia, si sono trovati nella condizione di non avere la possibilità di far fronte al problema. Anche perché il Ministero della Sanità avrebbe dovuto aumentare i posti letto in rianimazione, cosa non fatta. E’ stata dimostrata tutta la fragilità della sanità italiana. In merito al differente impatto avuto al Sud rispetto al Nord, va detto che la pandemia dipende dalla capacità infettante del virus e dalle difese immunitarie delle persone. In Lombardia, così come in tutta la Pianura Padana, con la presenza delle industrie, degli allevamenti intensivi, il conseguente aumento dell’azoto e del Pm10 si è dato una sorta di via libera al virus. Basti pensare che nel periodo cruciale della pandemia è stato prodotto il 44% del Pil. La differenza con il Sud è che al Nord non si sono fermati con la produzione, ma perché non potevano. E’ vero che noi siamo rimasti in casa e questo ha aiutato, ma è anche vero che nel Meridione non c’è la presenza delle industrie che possono inquinare. Viceversa abbiamo il mare, la brezza, che rinnova l’aria, che non è stagnante come nelle regioni settentrionali. C’è un fattore ambientale che predispone e se non si prendono determinati accorgimenti accade quel che abbiamo visto. Il tasso di inquinamento ha pesato moltissimo.