sabato, Maggio 28, 2022
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L’Asl Napoli 1 «molla» Romeo: appalti per la pulizia a Luigi Esposito

L’azienda sanitaria partenopea ha deciso di aderire alla convenzione Consip

di Fabrizio Geremicca

L’Asl Napoli 1 abbandona Alfredo Romeo ed affida la pulizia dei suoi ospedali e delle sue sedi a Luigi Esposito, che in sella alla Epm ed al Consorzio Servizi Integrati ha rastrellato negli ultimi anni appalti e commesse in ogni parte d’Italia. Proprio il Consorzio Servizi Integrati è aggiudicatario della convenzione per il lotto numero 8 con la Consip alla quale l’azienda sanitaria locale ha deciso ora di aderire, dopo le travagliate vicende che hanno caratterizzato la gara di appalto che aveva bandito nel 2018 ed era stata aggiudicata a Romeo ed al Consorzio Meridionale Servizi (un lotto ciascuno), ma è stata poi «congelata» dal Consiglio di Stato un paio di mesi fa.

I giudici hanno infatti stabilito che Ciro Verdoliva, il direttore dell’Asl, non avrebbe dovuto nominare i commissari di gara perché imputato con Romeo, che partecipava al bando, in un processo – tuttora in corso – per presunte irregolarità degli appalti al Cardarelli. Dopo quella sentenza che di fatto ha invalidato i contratti, l’Asl ha prorogato fino a giugno gli affidamenti a Romeo ed al Consorzio Meridionale allo scopo di non interrompere il servizio e nell’attesa di stabilire se proseguire con la gara in corso, ma con una commissione diversa, oppure se aderire alla convenzione Consip.

Una maxi commessa per quattro anni

E’ prevalsa questa seconda opzione e se ne avvantaggia Esposito, al quale va una commessa di circa 89 milioni di euro per quattro anni. Sessantatrè anni, napoletano, perito chimico, ex tecnico di laboratoro all’ospedale San Gennaro, nonchè – recita una sua biografia disponibile on line «consigliere di Napoli che Verrà, associazione no profit attiva nell’ambito socio-solidale del capoluogo partenopeo e Cavaliere e Commendatore dell’Ordine Equestre Pontificio di San Gregorio Magno» – l’imprenditore al quale la Asl Napoli 1 affiderà la pulizia dei suoi ospedali è stato in passato attivo nel settore dei rifiuti.

Nel 1986 ha rilevato la Epm Servizi, da poco fondata, diventandone amministratore unico. Quest’ultima società, che alcuni anni fa si era già aggiudicata un appalto dell’Asl Napoli 1, fu colpita nel 2004 da interdittiva antimafia, che è stata però annullata dai giudici amministrativi, i quali hanno accolto il ricorso ed hanno stabilito che il provvedimento emanato dalla Prefettura di Napoli non fosse sostenuto da valide motivazioni.

Il fascicolo dell’Anac

Epm è finita poi in un fascicolo dell’Anac, l’autorità anticorruzione, relativo ad affidamenti diretti da parte dell’Asl Napoli 2. Secondo l’Anac quegli affidamenti non avrebbero dovuto essere effettuati perché privi di giustificazione e presupposti normativi. Esposito è dal 2009 vice presidente del Consorzio Servizi Integrati, che ha una sede a Milano ed una a Napoli, al Centro Direzionale. Carmine, il figlio di Luigi Esposito, è il presidente del CSI ed è responsabile per le risorse umane della Epm.

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