Alla fine, l’atto di rottura è arrivato. Peraltro, già annunciato dal nostro giornale che aveva intuito quel che si stava muovendo attorno alle dichiarazioni social rilasciate, sempre più frequentemente, dal capogruppo di Forza Italia, in consiglio comunale a Napoli, e coordinatore cittadino azzurro, Stanislao Lanzotti. Di poche ore fa, la dichiarazione via Facebook di Lanzotti che ufficializza il divorzio dal partito nel quale ha militato per oltre vent’anni. Ecco che cosa scrive:

«Incombono le elezioni comunali ed io dopo ben 4 mandati da consigliere ho deciso di NON candidarmi più. Gli stimoli nella vita sono importanti ed io ne ho di nuovi. La mia passione politica si sta traducendo nel desiderio di comporre una LISTA (civico-politica) che unisca le migliori energie della città.

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L’amore per Napoli mi induce ad immaginare una città proiettata al futuro che utilizzi patrimonio immobiliare, waterfront e bellezze naturali e culturali per generare ricchezza, lavoro e attrarre capitali. Lo farò con tanti amici vecchi e nuovi che mi hanno dato la disponibilità in queste settimane a cimentarsi nel progetto. Lo farò da bordo campo, con la passione di sempre. Se vi va di partecipare o solo di saperne di più, contattatemi in privato. Al momento non svelo altri particolari…».

Questo post arriva a conclusione di un lungo corteggiamento che Lanzotti ha fatto al segretario napoletano del Pd, Marco Sarracino, il quale – proprio alcuni giorni fa – aveva lanciato la proposta di un mega inciucio tra Forza Italia e Pd dalle colonne di «Repubblica». Suscitando, invero, ben poche adesioni.

L’uscita social di Lanzotti chiude il cerchio. E lo fa nella maniera più traumatica possibile, a pochi mesi dalle elezioni e con la scelta di un candidato sindaco ancora in corso. E con un partito che, tornato al governo, avrebbe avuto tempo per riorganizzarsi anche sul territorio.