L’ispiratore della lista Azzurri per Napoli ha confidato il progetto agli amici: le prove generali del movimento a fine mese al teatro Troisi

Non si sono spente ancora le polemiche e i festeggiamenti per l’ultima tornata elettorale napoletana che già si inizia a panificare strategie future. Quest’oggi, secondo i bene informati, Stanislao Lanzotti (fondatore di Azzurri per Napoli e transfugo di Forza Italia) avrebbe dovuto incontrare il neo sindaco Gaetano Manfredi per parlare ufficialmente della giunta ma in realtà, dicono i ben informati, per sponsorizzare la nomina ad assessore o addirittura vicesindaco della mamma Caterina Miraglia (un tempo legata al centrodestra grazie al quale assunse il ruolo di assessore regionale nella giunta targata Stefano Caldoro). Ma il figlio della Miraglia vorrebbe andare oltre. Dopo aver piazzato la mamma starebbe pianificando il futuro suo e del suo movimento.

Sempre secondo i bene informati, Lanzotti starebbe pensando a una mossa clamorosa: dare vita a un soggetto politico di respiro regionale, di cui sarebbe il leader e Azzurri per Napoli sarebbe solo la base di partenza. Ne avrebbe parlato a più amici, in questi giorni, delineando un quadro a suo dire assolutamente perfetto per la riuscita dell’impresa (tutt’altro che facile, invece). Tant’è che già a fine mese dovrebbe esserci un appuntamento pubblico al teatro Troisi, un evento in cui ci sarà una prova generale di questo movimento.

ad

«Stani» avrebbe dunque grandi programmi e grandi mire e si vede già come ago della bilancia della politica campana per le prossime elezioni politiche e regionali.  Di certo non sarà semplice considerando lo scarso risultato elettorale delle ultime amministrative. La lista fatta in «condominio» con Italia Viva ha raccolto solo il 5,44% dei voti. Preferenze che in larga parte vanno ascritte al partito dei renziani che hanno espresso due dei tre candidati più votati (Anna Maria Maisto, eletta; e Michel Di Prisco, primo dei non eletti).

Riproduzione Riservata