venerdì, Maggio 27, 2022
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L’Anac censura il il bando per assegnare la raccolta porta a porta e la gestione delle isole ecologiche

È stallo nei comuni di Vico Equense e Meta di Sorrento

di Fabrizio Geremicca

Trenta gennaio 2019: Raffaele Cantone, all’epoca ancora presidente dell’autorità anticorruzione, racconta ai componenti della commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite nel ciclo dei rifiuti che tra le maggiori criticità riscontrate nella fase di espletamento delle procedure di gara c’è la prassi di prevedere requisiti estremamente selettivi, sproporzionali ed anticoncorrenziali che causano una scarsa partecipazione alle gare ed in molti casi l’affidamento ai medesimi operatori economici. E’ esattamente quello che è avvenuto in penisola sorrentina, nei Comuni di Vico Equense e Meta di Sorrento, dove il bando per assegnare la raccolta porta a porta e la gestione delle isole ecologiche è stato pesantemente censurato dall’Anac. Secondo l’autorità anticorruzione, che ha fatto sue le tesi avanzate dall’avvocato Luca Tozzi per il consorzio Gema, che non aveva potuto partecipare al bando di circa 28 milioni di euro, la clausola che imponeva a chi fosse interessato a concorrere il requisito del possesso di un capitale sociale di almeno un milione di euro era immotivata e lesiva del principio della libera concorrenza. “Nel caso in esame tale richiesta, peraltro del tutto priva di motivazione – sottolinea l’autorità anticorruzione – non trova giustificazione nella tipologia di servizio oggetto dell’appalto perché si tratta di servizi di tipo tradizionale, che non richiedono particolari investimenti e che non presentano un particolare rischio d’impresa”. Né, prosegue l’Anac, la richiesta di un capitale di almeno un milione di euro ai partecipanti al bando dei Comuni di Vico e Meta, “può essere giustificata dall’obiettivo di tutelare l’amministrazione dall’inadempimento dell’affidatario. La solidità finanziaria dei concorrenti è già soddisfatta dalla richiesta di un fatturato globale e dalla presentazione di due referenze bancarie”. Il parere dell’Anac risale a settembre. Due mesi e mezzo più tardi l’amministrazione di Vico Equense ha ora annullato il bando ed il disciplinare di gara. Si riparte da capo. Attualmente il servizio di raccolta dei rifiuti nel Comune vicano è svolto in proroga dalla Sarim del gruppo Bardascino, aggiudicataria del precedente appalto. Sarim ha la sede legale a Salerno, vanta un robusto capitale sociale, 1100 dipendenti e 650 automezzi. Conta numerosi appalti in Campania e nel Lazio.  

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