giovedì, Giugno 30, 2022
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L’«agenzia per il lavoro» del boss Iovine

L’ex reggente, oggi collaboratore di giustizia, racconta la sua influenza sul Comune di Villa di Briano

A Villa di Briano, in provincia di Caserta, l’ex boss Antonio Iovine era in grado di controllare gli appalti. Lo ha raccontato lui stesso durante un interrogatorio verbalizzato e contenuto nell’ordinanza che ad aprile ha colpito il clan dei Casalesi. «Presso l’ufficio tecnico del Comune di Villa di Briano – afferma il collaboratore – a partire dal 1996/1997, da quando cioè sono stato scarcerato, per il tramite di un imprenditore, ho avuto la possibilità, ininterrottamente fino al 2010, di pilotare le gare d’appalto di quell’amministrazione, al fine di far aggiudicare i lavori pubblici alle imprese i cui titolari erano organici al clan».

Una possibilità molto «preziosa» per le organizzazioni criminali perché consente di guadagnare tramite la scelta delle ditte o anche per «piazzare» qualche amico, parente o affiliato bisognoso di lavorare. «Poco prima del mio arresto» il boss venne a sapere «che l’amministrazione comunale di Villa di Briano avrebbe pubblicato il bando per l’aggiudicazione della Farmacia comunale». Un bando a cui l’ex boss era molto interessato. «Raccomandai di tenere viva l’attenzione su questa vicenda, in proiezione del lavoro futuro di mia figlia». Iscritta proprio alla Facoltà di Farmacia.

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