Carabinieri scoprono laboratorio per produzione di documenti e marche da bollo falsi a Napoli e arrestano un 51enne. Nel contesto delle attività investigative per il contrasto alla produzione e diffusione di documenti falsi, recentemente incentivate per la crescente minaccia riferita ai noti fenomeni immigratori e alla circolazione di soggetti ricercati sia nell’ambito della criminalità organizzata di matrice campana sia del terrorismo internazionale, il Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria ha focalizzato nell’area napoletana, come centro di smercio dei documenti falsi.

In particolare, grazie alle molteplici attività di controllo territoriale dell’Arma dei Carabinieri, è stato identificato il responsabile della produzione di documenti falsi e scoperto il laboratorio clandestino allestito a Napoli, in Corso Malta: Vallo Enrico, classe ’66, già noto per specifici precedenti di polizia correlati alla produzione e al traffico di documenti identificativi e valuta falsa. L’8 febbraio 2018, alle ore 16,00 circa,  i militari hanno individuato l’uomo mentre stava per effettuare l’ennesima consegna di una carta di identità falsa in policarbonato (di ultima generazione), appena prodotta in favore di uno straniero clandestino di origine africana.

L’immediata irruzione nel laboratorio di produzione ha consentito il sequestro di:  73 supporti cartacei in bianco per la produzione di carte d’identita’ false;  2 patenti in policarbonato false, di nazionalità italiana e dello Sri Lanka, rispettivamente realizzate per un cittadino italiano e straniero; 142 marche amministrative false dei comuni di Napoli e Roma, funzionali alla falsificazione delle carte di identità cartacee, per un valore complessivo di euro 345,62 (trecentoquarantacinque/62); 1 certificato di abilitazione per la conduzione di veicoli speciali; 2 computer, uno dei quali utilizzato per la produzione e stampa del documento identificativo falso destinato alla successiva consegna; 2 stampanti; una termoplastificatrice per stampa su supporto in policarbonato. Espletate le formalità di rito, Vallo Enrico arrestato e portato nel carcere di Napoli – Poggioreale.

L’elevata capacità tecnico professionale attribuita al falsario, rende particolarmente insidiosa il fenomeno della contraffazione documentale dallo stesso alimentata, difficilmente rilevabile nel corso di ordinari controlli del territorio delle forze di polizia. L’allestimento del laboratorio clandestino, organizzato con i dispositivi tecnici sequestrati, consentiva di poter vendere  documenti falsi di ottima qualità a prezzi ritenuti particolarmente accessibili (circa 500 € per un documento falso, prezzo variabile in funzione della complessità del documento da riprodurre e della identità del destinatario).

Al fine di evidenziare la pericolosità del fenomeno criminoso attenzionato, si ritiene opportuno rilevare che le recenti strategie di contrasto al terrorismo internazionale, attuate in varie parti del mondo,  hanno anche portato alla luce l’utilizzo di documenti di identità falsi prodotti proprio in Campania e per tale ragione questo Comando Specializzato ha accentuato l’attività info-investigativa inerente lo specifico settore del falso documentale. Le particolari proiezioni operative sviluppate da questo Comando, rispecchiano anche la sinergica cooperazione internazionale per la quale “EUROPOL”, per poter efficacemente contrastare l’insidioso fenomeno del falso documentale, ha istituito specifiche articolazioni rispettivamente dedicate al terrorismo ed all’immigrazione clandestina.