Una dimora vincolata dalla Soprintendenza a Roma è stata ristrutturata dagli uomini del gruppo Mallardo

Gli affari del clan Mallardo nella Capitale sono uno dei temi su cui è stato chiamato a parlare il pentito Gaetano Vassallo, ex “ministro dell’Ambiente” del clan dei Casalesi. Nello specifico, era uno dei sottogruppi della cosca di Giugliano a essere interessato al business del mattone nella Città Eterna. “I Dell’Aquila reinvestivano i proventi degli affari del clan in attività imprenditoriali ed immobiliari. Acquistavano terreni ed abitazioni in varie zone per poi trasformarli e rivenderli. In particolare ricordo un episodio relativo all’acquisto di una villa storica a Roma”, spiega Vassallo nel corso di uno dei suoi primi interrogatori. “Mi recai insieme a Gennaro S. su disposizione dei fratelli Dell’Aquila a visionare la villa e scattare delle foto”. Successivamente i boss del clan Mallardo “direttamente trattarono con un intermediario per l’acquisto”. Il collaboratore di giustizia aggiunge: “Dopo di ciò la ristrutturarono e trasformarono in vari appartamenti che rivendettero guadagnando parecchi soldi”. Tutto lecito? Affatto. “La villa non poteva essere trasformata in appartamenti in quanto tutelata da vincoli, ma ottennero le necessarie autorizzazioni corrompendo i funzionari addetti”. Il pentito non ricorda, però, “con precisione dove si trova la villa, ma è nei pressi di una sede principale di una agenzia di assicurazione”.