Uno scorcio di Scampia di notte (foto di repertorio)

L’episodio registrato nel corso di un appostamento notturno a Scampia

Da una parte i pusher impegnati nelle piazze di spaccio, dall’altra le forze dell’ordine che indagano sul mercato all’aperto di stupefacenti più grande d’Europa. Tale si poteva considerare la zona nord di Napoli, in particolare Scampia e Secondigliano, a metà degli anni Duemila. E’ il periodo in cui sullo scacchiere criminale si fronteggiano, senza esclusione di colpi, il clan Di Lauro e la fazione degli Scissionisti. E’ l’epoca della prima faida. Contestualmente si combatte anche la guerra che lo Stato ha dichiarato ai componenti delle organizzazioni malavitose (senza alcuna differenza rispetto alla cosca a cui appartengono), e come in ogni guerra si registrano anche episodi che non hanno solo a che fare con inseguimenti, conflitti a fuoco e arresti.

Nell’aprile del 2005, gli 007 dei carabinieri captano quanto si sta verificando in una piazza di spaccio a Scampia, con le forze dell’ordine impegnate in una operazione di controllo del territorio. Gli spacciatori, guidati dal loro capo, sono riusciti a individuare una pattuglia, che opera in «incognito» a bordo di un furgone, un Fiat Fiorino. I malavitosi – si evince dai contenuti delle conversazioni intercettate – ipotizzano addirittura la presenza di telecamere installate nel rione, occhi elettronici che potrebbero riprendere le loro azioni criminose. D., il capopiazza, segnala la presenza di alcuni furgoni «sospetti» nei pressi del campo rom.

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Terminato il giro di ispezione, incontra gli spacciatori, incitandoli ad appoggiare delle buste di immondizia sui mezzi utilizzati dalle forze dell’ordine. «Che ha detto D.? Che dobbiamo fare?», si informa un pusher con il suo compagno di turno. «Ha detto che dobbiamo prendere le buste dell’immondizia e le dobbiamo posare sopra i furgoni delle guardie», gli viene spiegato. Nel corso dell’operazione, atto sprezzante nei confronti delle istituzioni, i due pusher intercettati si accorgono, che all’interno del veicolo ci sono delle persone. Ciò non li farà recedere dal portare a termine il loro compito. Vendetta inutile quella dei malavitosi, perché grazie alle immagini catturate dagli uomini a bordo delle vetture civetta, si riuscirà per un bel po’ a liberare la piazza dal controllo degli spacciatori.