Servizio straordinario di controllo del territorio da parte di Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri nel quartiere Sanità a Napoli, ieri sera. L’attività svolta da personale del Commissariato San Carlo Arena, con la collaborazione di equipaggi della Squadra Mobile, dell’Unità del Reparto prevenzione e crimine Campania e dell’Ufficio di prevenzione generale, nonché personale della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco, ha interessato in particolare il Borgo Fontanelle, roccaforte del clan camorristico riconducibile alla famiglia Vastarella.

CONTROLLI A TAPPETO
NELLA ROCCAFORTE
DEL CLAN VASTARELLA

Sono state effettuate 21 perquisizioni domiciliari, in particolare nelle abitazioni di alcuni appartenenti alla famiglia Vastarella sottoposti a misure di sicurezza e agli arresti domiciliari; sono stati effettuati 8 posti di blocco, controllate 145 persone, delle quali 57 con precedenti di Polizia, 49 veicoli, e sono state elevate diverse contravvenzioni al codice della strada. In un’abitazione, nella disponibilità di una 60enne, sono stati trovati e sequestrati 3,5 kg di tle.

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Nel corso della perquisizione nell’abitazione della 38enne vedova di Giuseppe Vastarella, ucciso in un agguato camorristico ad aprile 2016, sono state trovate diverse confezioni di hashish per un peso complessivo di 219 grammi, nonché la somma di 1.100 euro, suddivisa in banconote di diverso taglio. La donna è stata arrestata per detenzione al fine di spaccio di sostanza stupefacente e portata nel carcere femminile di Pozzuoli. La droga e i soldi sono stati sequestrati.

I Carabinieri della Compagnia Stella e del Nucleo Investigativo di Napoli, con il supporto del nucleo radiomobile di Napoli e del Reggimento Campania, di unità cinofile e del 7° elinucleo di Pontecagnano, dopo aver circondato e fatto irruzione in zona, hanno eseguito 41 perquisizioni domiciliari a carico di sottoposti agli arresti in casa, pregiudicati e personaggi d’interesse operativo. Sono state identificate 76 persone e sottoposti a fermo o sequestro 13 veicoli.

DURANTE I CONTROLLI NEL RIONE SANITA’
I CARABINIERI SONO STATI AVVICINATI
DA UNA DONNA MALMENATA DAL FIGLIO

Sottoposti a sequestro preventivo 10mila euro trovati nel corso di perquisizione domiciliare nella casa di un 64enne di via Cristallini, già noto alle forze dell’ordine e ritenuto il reggente del clan Savarese-Sequino. Una donna 51enne del luogo ha avvicinato i militari esasperata, denunciando di essere stata appena malmenata per futili motivi dal figlio. Immediatamente intervenuti a casa della signora, i militari sono riusciti a bloccare prima che si allontanasse il figlio 18enne della donna, tossicodipendente che, come emerso da successivi accertamenti, da circa un anno teneva comportamenti violenti nei confronti dei familiari.

La donna è stata medicata sul posto per contusioni e un ematoma considerati guaribili in pochi giorni. In esecuzione di un provvedimento emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Napoli è stato arrestato un 29enne, già noto alle forze dell’ordine, che dovrà espiare 4 anni di reclusione per lesioni personali ed evasione.

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