Il pentito Antonio Iovine: mi incontrai sulla spiaggia di Ajaccio con Michele Zagaria

È il luglio del 2007. “Io stavo trascorrendo un periodo di vacanza nei pressi di Ajaccio in Corsica insieme alla mia famiglia”. È il pentito Antonio Iovine a parlare con i pm antimafia nei primi interrogatori durante la sua collaborazione con la giustizia.

“Un giorno mentre eravamo sulla spiaggia di Porticcio, mio figlio Oreste mi disse che nella spiaggia a fianco si trovava Michele Zagaria che noi chiamavamo in via convenzionale zio Angelo”.

Il nome di copertura in quel momento di Iovine, invece, era “Antonio D’Aniello”. Il pentito ricorda che “ci vedemmo al ristorante con Michele Zagaria che era in compagnia della sorella Gesualda e della famiglia di Vincenzo Inquieto”. Fu in quella occasione “che provammo a chiarirci su alcune cose prendendo l’impegno di vederci poi dalle nostre parti a settembre per trovare un comune accordo”.

E aggiunge: “Effettivamente ci siamo visti per un paio di volte ma di fatto le cose non cambiarono”. La conclusione è netta: “Io ebbi chiara l’idea che Michele Zagaria era ormai mosso sempre più dal suo interesse per i soldi ed era disposto per questo a passare sopra ogni altra cosa”.