Il candidato governatore prova a minimizzare lo scontro interno a Forza Italia e a puntellare, con candidature di disturbo, la sua traballante leadership.

La parola d’ordine è: ignorate i Cesaro. Soprattutto dopo il post balneare di stamane di Armando, pubblicato proprio nelle stesse ore in cui si teneva la presentazione di Stefano Caldoro come candidato governatore del centrodestra. La parola d’ordine dell’ex ministro socialista è quindi quella di minimizzare l’incidente che potrebbe costargli la debacle elettorale. «Non lo pensate, non gli rispondete», è l’ordine impartito dagli spin doctor di Caldoro. «E soprattutto non chiamate i suoi amici».

Non è sfuggito a Caldoro che molti degli uomini più vicini alla famiglia di Sant’Antimo hanno disertato l’incontro di questa mattina, a cominciare da Antonio Caiazzo, consigliere metropolitano. Assente anche Enzo Santagada, candidato di punta dei Cesaro. Per questo, i «cervelloni» della campagna elettorale di Caldoro hanno deciso di andare all’attacco. Una scelta assai strana per chi, da una vita, gioca in difesa dietro un robusto catenaccio.

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E così ieri hanno ricevuto diverse chiamate alle armi, per candidature di disturbo e di rottura, il presidente della Provincia di Caserta Giorgio Magliocca per convincerlo a schierarsi contro Massimo Grimaldi; Felice Di Maiolo per sfidare Ermanno Russo; e Angela Russo per tenere testa ad Annarita Patriarca, candidata di Fulvio Martusciello. Telefonate, tutte, che sembrano essere state del tutto infruttuose.