giovedì, Luglio 7, 2022
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La Stazione Bayard in testa ai «Luoghi del cuore Fai»

La storica struttura, in caso di vittoria, potrebbe ricevere un contributo per il recupero

di Ilaria Riccelli

Anche quest’anno il FAI ha dato il via al censimento de «I luoghi del cuore – i luoghi italiani da non dimenticare». Per poter votare il proprio luogo del cuore è sufficiente partecipare sul sito internet o inviare il proprio voto cartaceo. Il censimento sarà aperto, per questa undicesima edizione, fino al 15 dicembre. Il primo aggiornamento della classifica sarà invece effettuato il 19 luglio, quando saranno sommati i voti online e i voti cartacei arrivati fino a quel momento. Al termine del censimento, Intesa San Paolo e Fai metteranno a disposizione alcuni contributi economici destinati ai luoghi più virtuosi.

Ma vediamo da vicino come funziona. Il programma de «I luoghi del Cuore» consta di due fasi: un censimento che viene fatto negli anni pari e un bando successivo, che permette di candidare i progetti connessi ai luoghi che hanno ottenuto almeno 2.500 voti. Quindi, dovranno rispettare i vincoli contenuti nel regolamento, ovvero dovranno essere legati alla riqualificazione/recupero/restauro dei luoghi, oppure alla valorizzazione dei siti o alla istruttoria presso un Ente di Tutela degli stessi.

La stazione Bayard di Napoli in vetta alla classifica

Nella classifica, vuole sensibilizzare i cittadini alla tutela dei luoghi più belli della nostra penisola, al momento c’è in testa la nostra stazione Bayard.  Si trova infatti al primo posto, con ben 3.290 voti, la strada di ferro che collegava Napoli a Portici: la prima ferrovia italiana, inaugurata il 3 ottobre 1839, nel Regno delle due Sicilie. La storia della stazione non è molto conosciuta, eppure, all’epoca, quando fu inaugurata, riscosse un forte successo tra i partenopei. Questa infrastruttura fu fortemente voluta da Ferdinando II e originariamente avrebbe dovuto collegare la capitale con Brindisi e poi con una seconda tratta Pescara e Foggia. Alla fine, non fu così, ma il percorso inaugurale riscosse una partecipazione popolare fuori dalle aspettative.

Il collegamento ferroviario, infatti, partiva da Napoli per arrivare a Portici, impiegando un tempo record di 9 minuti e 1/2. I napoletani furono subito entusiasti della novità, tanto che, nonostante ci fosse un solo binario, nei primi mesi di esercizio si registrò il movimento di 130 mila viaggiatori. Il fermento che ruotava intorno alla prima stazione italiana portò l’emergere di attività di ristorazione, trattorie, osterie locande nei luoghi circostanti. Nella tratta Napoli Portici passò anche Garibaldi, proveniente da Salerno il 7 settembre 1860. Il cambiamento di destinazione del sito avvenne alla caduta dei Borbone, quando la stazione Bayard andò in disuso, restando comunque nella proprietà delle Ferrovie dello Stato che la assegnò al dopolavoro Ferroviario. Nacque così nella struttura un Teatro chiamato «Italia». Poi niente più.

Arrivando ai giorni nostri tutta la storia della stazione Bayard si è persa

Oggi purtroppo la stazione Bayard è infatti un rudere abbandonato, con le porte sbarrate, invaso dalla vegetazione selvatica. È rimasta al suo posto nascosta tra la Circumvesuviana e la sede della 2 municipalità del Comune di Napoli. Per questo è arrivata la candidatura ai «Luoghi del cuore», per non perdere la memoria di questo sito storico, che è stato anche oggetto anche di una idea di restauro portata avanti da AIGE.

Il progetto, firmato dal compianto architetto Aldo Loris Rossi, prevede l’istallazione di un Museo delle Comunicazioni Varie e un centro di informazioni turistiche all’interno della stazione Bayard – riqualificata e riemersa dalle sterpaglie. Oggi lo stabile è composto da una parte del vecchio edificio (che è stato già recuperato per ospitare gli uffici del Comune) che si presenta in buono stato, e una parte della struttura che era dedicata ai viaggiatori, che versa in uno stato di disfacimento. Gli alberi stanno sgretolando piano piano le mura. Si teme il crollo. Il disegno della nuova stazione Bayard spazzerebbe via questo degrado, restituendo al sito storico la dignità che merita.

L’idea è molto ambiziosa e si propone di istaurare un collegamento con la Circumvesuviana, mediante un ingresso principale importante, perché rappresenterebbe la porta che conduce all’area archeologica di Pompei e Ercolano. La testata dei binari dovrebbe ospitare poi le locomotive antiche come quelle che sono conservate a Pietrarsa. La nuova stazione Bayard, insomma, potrebbe cambiare l’intera morfologia di questa zona di Napoli, piazza Mercato/Stazione Garibaldi tutto il quartiere limitrofo godrebbe di benefici, consentendo nuovi collegamenti e la nascita di fatto di un museo. Per votare il luogo del cuore basta cliccare sul link: https://fondoambiente.it/luoghi/stazione-bayard-la-strada-di-ferro-napoli-portici, questo censimento potrebbe quindi rappresentare un nuovo inizio per la stazione più antica di Italia.

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