Francesco Iovino e Ilaria Abagnale

Sia la fascia tricolore di Sant’Antonio Abate sia l’ex numero 2 della Città Metropolitana siedono nei Cda dei consorzi delle farmacie comunali

di Giancarlo Tommasone

La bomba è scoppiata con la diffusione di un audio, una clip della durata di poco più di cinque minuti, da cui emerge chiaramente l’invito rivolto dal sindaco di Sant’Antonio Abate, Ilaria Abagnale, a tutti i consiglieri comunali, affinché alle prossime elezioni regionali votino per Vincenzo De Luca. E in particolare sostengano Lucia Fortini (assessore regionale uscente alla Scuola, inserita nella lista De Luca presidente) e Francesco Iovino (che si presenta sotto le insegne di Italia viva). Per quale motivo? Perché, dice il sindaco, ha nei confronti del governatore, di Fortini e Iovino, una «rata da pagare», un debito politico. «Lucia (Fortini, ndr) ci ha fatto avere tre milioni di euro per rimettere in sicurezza e per la ristrutturazione delle scuole»; Francesco (Iovino, ex vicesindaco della Città Metropolitana), invece, spiega la fascia tricolore abatese, «ci ha fatto ottenere fondi per strade e tutto». Per dimostrare ulteriore riconoscenza a De Luca, Abagnale, inoltre, avrebbe convinto suo marito a non candidarsi alle elezioni regionali. Nonostante la minaccia di querela da parte della delegata alla Scuola – a «causa dei toni diffamatori che la vicenda sta assumendo», ha dichiarato l’assessore regionale -, la prima cittadina di Sant’Antonio Abate non fa retromarcia. Anzi – riferiscono alcune fonti a Stylo24 – prosegue nella campagna elettorale a favore di Lucia Fortini e Francesco Iovino. Protagonista, quest’ultimo, della «guerra dei consensi» – di cui si è occupato il nostro quotidiano, nei giorni scorsi – che si combatte inevitabilmente sul terreno della «didattica». L’ex vicesindaco di Città Metropolitana, è il nipote della direttrice generale dell’Ufficio scolastico regionale, Luisa Franzese, e dovrà vedersela appunto, proprio con Fortini (assessore uscente alla Scuola) per staccare il pass di accesso al Centro direzionale. Ma il trait d’union con Sant’Antonio Abate è rappresentato pure da altre due circostanze. Iovino, infatti, è presidente del Consiglio di amministrazione (incarico che prevede uno stipendio lordo annuo di 11mila euro) della Inco.Farma Farmacie Intercomunali, una spa che, si legge su sito della società, nella voce relativa alla mission, «si muove nel campo dei servizi qualificati alla persona attraverso una rete di multiservizi per bisogni sanitari, assistenziali e di sicurezza, in modo da garantire la presa in carico del cittadino e della famiglia». Nel Cda della società – si evince sempre dal sito – siede in qualità di consigliere, anche Antonio Varone, ex sindaco di Sant’Antonio Abate. C’è di più: tra i membri del Cda del Ciss (Consorzio intercomunale per i Servizi socio sanitari) – che agisce in stretta collaborazione con la citata società partecipata Inco.Farma – c’è anche Ilaria Abagnale, la fascia tricolore abatese,  «tifosa» di Fortini e del presidente Iovino.      

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