lunedì, Novembre 28, 2022
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La sfida per un nuovo presente inclusivo e sostenibile

Il convegno, nell’aula magna dell’Università Guglielmo Marconi, con il ministro Giovannini, Accomanni, Arcidiacono, Galimberti, Lotito, Gay e Nicolucci

«La sfida per un nuovo presente inclusivo e sostenibile» è il titolo del convegno che si è svolto nell’aula magna dell’Università Guglielmo Marconi. A dialogare e a immaginare scenari e prospettive, alcune delle personalità più autorevoli del mondo della medicina (come Matteo Bassetti, direttore della clinica malattie infettive dell’Ospedale San Martino), dello sport, dell’economia, delle piccole e medie imprese nonché dei beni culturali.

A introdurre il dibattito, disponibile anche in streaming, si sono avvicendati Enrico Giovannini, Ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile, Alessio Accomanni, Presidente e Direttore Generale dell’Università degli Studi Guglielmo Marconi e Gabriele Arcidiacono, Presidente della fondazione Leanprove. Non è mancato un focus sul PNRR moderato da Alessandro Galimberti del “Sole 24 ore”, così come ha acceso l’interesse un approfondimento su sostenibilità e inclusione nello sport capitanato da Claudio Lotito, Presidente della S.S. Lazio.

La trasformazione digitale per le imprese e la comunità

Nucleo centrale e cuore dell’incontro è stato il punto sulla trasformazione digitale per le imprese e la comunità. Sul tema si sono confrontati Marco Gay, Presidente di confindustria Piemonte, Laura Biancalani, Direttrice Generale Andrea Bocelli Foundation, Marina Salamon, Presidente Doxa e Roberto Nicolucci, docente di storia dell’arte moderna dell’Università degli studi Guglielmo Marconi che ha dichiarato: «Non so pensare a luogo dove ragionare di un nuovo presente inclusivo e sostenibile più acconcio dell’aula magna della prima Università digitale italiana. Ma se è vero che il termine “sostenibile” è oggi divenuto moneta corrente (e occorre, anzi, usarlo sempre più spesso estendendolo a tutti gli scomparti della nostra dimensione quotidiana), è altrettanto certo che, finalmente, esso si accompagna a un’altra parola per noi tutti cruciale: Inclusivo».

«Non so oggi immaginare aggettivo più adatto e che, non solo, illumina il senso di questo incontro, ma incanala nella direzione più giusta il presente. Cioè, il nostro futuro. Sostenibile e inclusivo. Due parole d’ordine da allacciare e non scordare più», ha concluso Roberto Nicolucci.

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