La lunga protesta che è partita da Capodichino per arrivare poi al Comune e alla Regione

Un corteo di circa cento taxi sta percorrendo a passo d’uomo le strade di Napoli per protestare contro il mancato sostegno alla categoria e le promesse mancate durante la pandemia di Covid19. Il corteo di taxi è partito dall’aeroporto di Capodichino e sta ora percorrendo via Galileo Ferraris, dirigendosi prima verso il Comune di Napoli in Piazza Municipio e poi verso la Regione Campania a via Salta Lucia. Proprio alla Regione i tassisti partenopei chiedono un sostegno anche una tantum che, denunciano, non hanno mai avuto nel corso di un anno in cui i loro incassi si sono ridotti al lumicino.

Un corteo lunghissimo, che dall’incrocio di via Colletta arrivava fino a Piazza Garibaldi. E’ iniziato così il blocco dei tassisti del traffico centro cittadino di Napoli per la loro manifestazione di protesta. Centinaia di vetture, scortate dai carabinieri, hanno sostato a lungo in Corso Umberto e poi sono risaliti verso Piazza Municipio e poi verso il Porto dove hanno proseguito il presidio, lasciando però libere le strade. I tassisti sono infuriati: «La Regione Campania – dice un autista – ci ha presi in giro – ha detto – a ottobre la Campania ci aveva firmato un documento in cui metteva categoria al sicuro con un contributo diretto. E’ passato un anno dall’inizio del covid, ci hanno preso in giro, non abbiamo avuto nulla. Da oggi a Napoli siamo in zona rossa, noi chi trasportiamo? Cosa diciamo alle nostre famiglie?».

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I tassisti hanno sfilato per il centro cittadino molto lentamente suonando i clacson. Mentre la maggior parte dei manifestanti è in presidio al porto, una delegazione verrà ricevuta dal presidente della commissione trasporti della Regione Campania Luca Cascone.

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