La sede della Procura di Napoli

Caso Palamara, il manager di Rcs indagato a Firenze con l’accusa di frode nelle pubbliche forniture, falso ideologico in atto pubblico per induzione e falsa testimonianza

Nuovo capitolo per il caso dell’ex magistrato Luca Palamara. La novità arriva da Napoli, dove il procuratore capo Giovanni Melillo, ha sospeso le attività di Rcs spa, vale a dire la società che ha effettuato intercettazioni con il trojan, dell’ormai famoso dopocena dell’hotel Champagne. Si tratta delle stesse captazioni che hanno portato all’allontanamento di cinque consiglieri del Csm, colti a discutere di nomine con Cosimo Ferri e Luca Lotti (ex parlamentari dei dem).

Il provvedimento della Procura di Napoli – riporta il quotidiano La Verità nell’articolo a firma di Giuseppe China – è stato prodotto lo scorso 4 maggio. Melillo ha disposto «la sospensione, con effetto immediato, e fino a nuova disposizione, dell’affidamento alla società Rcs Spa, di nuovi incarichi di fornitura di prestazioni funzionali per lo svolgimento di attività di intercettazione telematica passiva ed attiva…».

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Lo scorso 25 aprile, sempre il quotidiano La Verità, ha rivelato che l’ingegner Duilio Bianchi, responsabili delle captazioni di Rcs, è finito sotto inchiesta a Firenze, con l’ipotesi di reato di frode nelle pubbliche forniture, falso ideologico in atto pubblico per induzione, e falsa testimonianza davanti al Csm.

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