mercoledì, Febbraio 1, 2023
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La prescrizione «salva» la Confesercenti di Napoli e il presidente Schiavo

Intanto il Tar Campania accoglie il ricorso di Aicast e mette al sicuro la presidenza di Ciro Fiola alla Camera di Commercio di Napoli

Il presidente di Confesercenti Vincenzo Schiavo prosciolto dalle accuse di falso ideologico commesso dal privato in atto pubblico e truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche. La vicenda era quella legata ai presunti contributi illecitamente percepiti per attività di promozione dalla Confesercenti di Napoli a discapito della Camera di Commercio. Un danno complessivo presunto da ben 216mila 825,24 euro.

L’accusa era stata mossa dalla Corte dei Conti che aveva focalizzato l’attenzione su 16 progetti finanziati dall’Ente camerale a Confesercenti: i primi tre relativi ad un bando del 2010, i seguenti sette ad un bando 2011, mentre gli ultimi sei risalgono al 2012. La sentenza della magistratura contabile, riferisce un articolo di Valerio Esca per «il Mattino», ha dichiarato prescritti gli illeciti.

Intanto alla Camera di Commercio di Napoli continua il braccio di ferro all’interno del Consiglio Camerale dopo le dimissioni di 7 consiglieri. Al presidente Fiola è arrivato un inaspettato aiuto dal Tar Campania. Due documenti che rimettono in sella il presidente ed evitano un eventuale commissariamento in caso di dimissione dell’ultimo consigliere d’opposizione.

Il Tar ha accolto il ricorso di Aicast e ha deciso di annullare il provvedimento regionale con cui si concedeva all’Unione Industriali altro tempo per procedere alla designazione di un consigliere. Ciò significa che l’opposizione avrà un rappresentante in meno e Aicast avrà la possibilità di nominare un nuovo rappresentante. A questo punto la maggioranza che sostiene il presidente avrebbe 22 consiglieri, riuscendo a tenere ancora in piedi il consiglio.

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