lunedì, Gennaio 24, 2022
HomeNotizie di CronacaLa piazza di spaccio con 24 «dipendenti»

La piazza di spaccio con 24 «dipendenti»

Ecco com’era organizzata la catena di montaggio

L’organizzazione di una piazza di spaccio è un’attività molto complessa. All’interno di essa operano decine di persone, come se fosse una vera e propria catena di montaggio di un’industria moderna. Tanti i ruoli da gestire e gli orari da combinare. Ci sono quelle aperte h24 pronte a fornire la «merce» a tutte le ore e quelle che a mezzanotte chiudono manco fosse un supermarket. Al Terzo Mondo, dove il clan Di Lauro aveva le sue piazze di spaccio dopo le sanguinose faide con gli scissionisti, insistevano due piazze: una dedicata agli stupefacenti «pesanti» (cocaina e crack per esempio) e una per quelle «leggere». Le due strutture però erano indipententi e operavano in modo completamente diverso.

L’organizzazione è ricostruita dal collaboratore di gustizia Vincenzo Lombardi in uno degli interrogatori riportati in un’ordinanza che provocò 110 arresti nel clan di «Ciruzzo o ‘milionario». Si apprende così dal racconto del pentito che la piazza a via del Cassano nel rione Terzo Mondo era l’unica a chiudere dopo la mezzanotte. Da quell’ora infatti giungevano sul posto alcuni «vigilanti». Il loro compito era quello di vigilare e prevenire interventi delle forze dell’ordine per mettere telecamere o cimici che potessero «inguaiare» il clan. Molto più complessa invece quella che riforniva i tossicodipendenti di cocaina e crack.

«La piazza di spaccio – spiega Lombardi – lavorava ininterrottamente: si alternano 4 squadrette di spacciatori. Ogni squadretta è composta da 5 o 6 persone». I turni di lavoro però erano molto massacranti. Infatti, racconta il pentito «la prima squadretta lavorava dalle 8 del mattino alle 20 di sera, dal lunedì al lunedì successivo; la seconda squadretta lavora dalle 20,00 di sera alle 8,00 del mattino». Turni di ben 12 ore come nemmeno nelle peggiori fabbriche si riescono a fare. Le squadre si alternavano a seconda della settimana. Unica concessione era possibile effettuare sostituzioni all’interno «della singola squadretta per varie esigenze, purchè l’affiliato ne dia preavviso».

Leggi anche...

- Advertisement -