Tutte le rimanenti regole del lockdown anti-Covid-19 sono state revocate alla mezzanotte di lunedì

In Nuova Zelanda da oggi è di nuovo permesso baciarsi, abbracciarci e stringersi la mano. I neozelandesi si sono svegliati questa mattina con nessuna restrizione alla loro vita quotidiana per la prima volta dal 21 marzo: tutte le rimanenti regole del lockdown anti-Covid-19 sono state revocate alla mezzanotte di lunedì dopo che l’ultima persona positiva è ufficialmente uscita dall’isolamento.

Gli abitanti di un Paese che sembra aver sconfitto il virus dalle prime ore di questa mattina possono riabbracciare e baciare gli estranei, stare spalla a spalla ai concerti rock, pregare in grandi gruppi nelle chiese e nelle moschee, partecipare a partite di rugby e organizzare matrimoni di grandi dimensioni feste o funerali.

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Restano rigorosi i controlli alle frontiere, con i neozelandesi e le loro famiglie, (quasi) gli unici autorizzati ad entrare nel Paese: per loro è obbligatoria una quarantena di 14 giorni. L’annuncio della prima ministra Jacinda Ardern che tutte le altre regole del lockdown sarebbero state revocate alla mezzanotte di ieri – prima del previsto – ha suscitato la gioia di molti. Al punto che c’è stato anche chi è ricorso ai fuochi d’artificio augurandosi un “felice anno nuovo”.

Bar e locali notturni si stanno preparando per forse il martedì più festoso dell’anno, poiché sono state gettate alle ortiche le regole che imponevano ai clienti di rimanere seduti e a distanza di sicurezza, ricevendo solo il servizio al tavolo.

Giorno radioso anche per le coppie di fidanzati che finalmente possono ritornare a pensare alle feste di matrimonio in grande: da oggi via le resistrizioni che limitavano le riunioni ad un massimo di 100 persone.

La revoca delle ultime regole è stata anche una buona notizia per i fan dello sport più amato della Nuova Zelanda, il rugby. Il campionato nazionale sarà la prima competizione professionale di rugby al mondo ad accogliere i fan in massa nei campi sportivi nell’era del Covid-19 quando le partite inizieranno ad Auckland e Dunedin questo fine settimana. Gli stadi possono essere riempiti al massimo delle loro capacità. Il Paese ha registrato meno di 1.500 casi confermati di Covid-19 e 22 morti dopo che Ardern ha imposto il lockdown dopo i primi 200 casi.

La maggior parte dei neozelandesi è convinta che, nonostante l’apparente fortuna del Paese che può cautamente affermare di averla scampata con il Covid-19, sarebbero tornati alla vita normale con le mani leggermente più pulite di prima. “Stiamo spruzzando e disinfettando. È bello vedere tutti i ragazzi nei bagni lavarsi le mani”, afferma il direttore del bar O ‘Malley, citato dal Guardian. “Le persone che si disinfettano le mani sono fantastiche. Perché non continuare a farlo?”.