Avvocati, Tribunale e Psicologi: no a situazioni che creano anche solo dubbi di razzismo

«Tutti i presenti hanno ribadito il proprio personale impegno a evitare che possano verificarsi in futuro situazioni tali da ingenerare, anche involontariamente, il dubbio sia riguardo alla sussistenza di sentimenti od opinioni discriminatorie nell’amministrazione della giustizia, sia riguardo alle competenze dei giudici onorari. L’episodio ha trovato ampia composizione chiarendo le intenzioni da ciascuno manifestate». Lo sottolineano, in una nota congiunta, il presidente del Tribunale dei Minorenni di Napoli, Patrizia Esposito, il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, Antonio Tafuri, e il presidente dell’Ordine degli Psicologi della Campania, Armando Cozzuto, che così sono intervenuti sulla vicenda avvenuta ieri durante nel Tribunale dei Minorenni di Napoli che ha visto protagonisti l’avvocato di colore Hilarry Sedu e un giudice onorario (che è anche una psicologa, ndr) la quale, secondo il post pubblicato dal legale, nel corso di un’udienza, ha chiesto a Sedu di esibire il tesserino, non credendo che potesse fare l’avvocato.

«Siamo soddisfatti – si legge ancora nella nota congiunta – che la vicenda sia stata debitamente stigmatizzata nel migliore dei modi e che questo abbia di fatto fortificato il dialogo tra istituzioni e categorie professionali impegnate da molti anni sul territorio campano a lavorare insieme in modo produttivo ed efficace, a garanzia e a tutela della cittadinanza nel rispetto dei primari diritti della persona e nel rigetto di ogni forma di discriminazione».

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All’incontro, promosso nell’immediatezza dal presidente del Tribunale dei Minorenni di Napoli tra l’avvocato Sedu e la dottoressa Mangiacapra, hanno partecipato il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli Tafuri e il consigliere Barruffo, e il presidente dell’Ordine degli Psicologi della Campania, Armando Cozzuto.

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