venerdì, Ottobre 7, 2022
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«La morte di Maradona poteva essere evitata»

La perizia disposta dai giudici che indagano sulla morte dell’ex calciatore del Napoli avvenuta lo scorso 25 novembre inchioda i medici, per i quali si ipotizza l’accusa di omicidio colposo.

“La morte di Maradona poteva essere evitata”. A stabilirlo è stata la perizia disposta dai giudici che indagano sulla morte dell’ex calciatore del Napoli, avvenuta lo scorso 25 novembre. Secondo quanto rivelato da “Pagina 12”, adesso per il neurochirurgo Leopoldo Luque e per la psichiatra Agustina Cosachov si ipotizza l’accusa di omicidio colposo. Reato per il quale è prevista una condanna dagli 8 ai 25 anni di carcere.

I medici avrebbero sottovalutato la condizione di ritenzione idrica, il cui sintomo erano gli “occhi gonfi come un seno”, come riferito da Luque il 22 novembre, dovuta all’insufficienza cardiaca, sottovalutata dai medici. E che avrebbe causato un decesso che, secondo la relazione della commissione medica, sarebbe stato evitabile, in quanto dovuto alla negligenza dei dotti che avevano in cura Maradona.

L’argentino, dopo l’intervento alla testa per l’asportazione di un ematoma subdurale, si legge, “è stato portato in un posto inappropriato quando avrebbe dovuto essere ricoverato sotto controllo. Nella casa di Tigre non c’era nemmeno un defibrillatore per un’emergenza cardiaca”. Inoltre gli “è stato somministrato un farmaco controindicato per i pazienti con disturbi cardiaci, un antidepressivo che non viene somministrato ai pazienti con aritmia e non sono state prese misure elementari”. “Maradona – è scritto nella relazione – trascorreva intere giornate senza alzarsi e non ci fu reazione di alcun genere a questa anomalia”.

Oltre a Luque e Cosachov, potrebbe finire alla sbarra per lo stesso reato anche lo psicologo Carlos Díaz. Così come sembra probabile che anche gli infermieri saranno accusati, anche se di reati di livello molto inferiore a quello di omicidio. Infine, sotto attenta valutazione dei magistrati anche la posizione dell’avvocato e rappresentante Matías Morla, che ha scelto i medici per l’argentino.

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