Il pentito Salvatore Lo Russo: la vincita durante gli Europei del 1996 per la partita degli azzurri contro la Germania

Come sono cambiate le scommesse clandestine nel momento in cui l’attività di gioco d’azzardo è stata legalizzata dallo Stato? A spiegarlo è il pentito Salvatore Lo Russo in uno dei primi interrogatori ai pm anticamorra all’inizio della sua collaborazione. “Ormai mutuavo direttamente da Eurobet che ritengo siano quelle fatte meglio”. E aggiunge: “Ovviamente, diffusisi i centri di raccolta delle varie agenzie, autorizzate o meno, sul territorio nazionale, non mi sono più occupato della raccolta delle scommesse di importi lievi, dedicandomi solo a quelle di importi elevati non inferiori almeno a 1000 euro”. Lo Russo rivela che “ci sono puntate di importi elevatissimi che possono giungere anche sino a un miliardo delle vecchie lire prima e 500mila euro poi”.

Salvatore Lo Russo, ex capoclan di Miano

Scommesse che “talvolta erano anche il prodotto delle scommesse fatte da più persone di intesa tra loro”. L’ex boss di Miano ricorda che “in occasione dei campionati europei del 1996, poiché nessuno bancò la partita Italia-Germania io lo feci e raccolsi circa 970 milioni delle vecchie”. “Feci ciò in società con Michele Armento”, personaggio di spessore del mondo del contrabbando di sigarette del rione Sanità. “La partita finì 0-0 e ricordo anche che l’Italia sbagliò un calcio di rigore e fu anche espulso un giocatore della Germania”. Un colpo di fortuna per i due soci tant’è che “vincemmo, e in quel momento si consolidò il mio rapporto con Michele Armento ed entrammo in società per il contrabbando di sigarette che lui già praticava per conto suo”.

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