domenica, Novembre 28, 2021
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La madre di Nicholas: se non sarò più in vita, è stata una mia decisione

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La donna ha allertato i soccorsi con una telefonata, tra meno di una settimana c’è la seconda udienza per l’omicidio del 17enne di Gragnano

E’ stata salvata dagli stessi soccorritori che aveva allertato poco prima. Una telefonata, poche parole: se non sarò più in vita, è stata una mia decisione. Dall’altro capo del telefono, Maria Carfora, madre di Nicholas, il 17enne di Gragnano, che nella notte a cavallo tra il 24 e il 25 maggio dello scorso anno è stato ucciso, durante un pestaggio che è continuato anche dopo la coltellata fatale sferrata alla gamba del ragazzo. Il fendente gli ha reciso l’arteria femorale, portandolo alla morte.

La donna (sorella del boss Nicola, detto ’o fuoco) che da un anno chiede giustizia per il figlio, tra meno di una settimana dovrà affrontare un altro evento difficile da sostenere sul piano emotivo, perché si ritroverà, nel corso della seconda udienza del processo, nella stessa aula davanti agli imputati per l’omicidio di Nicholas e per il ferimento di Carlo Langellotti (cugino della vittima). Alla sbarra ci sono Maurizio Apicella (figlio del ras Rossano) e Ciro Di Lauro. La notizia relativa ai soccorsi portati a Maria Carfora, dopo la telefonata della donna, è stata pubblicata dal quotidiano Metropolis nell’articolo a firma di Elena Pontoriero.

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