La storia dello spirito infelice che appare nelle sere di Primavera sulle scale della Basilica

di Anna Pavarese

Il desiderio di sposarsi è insito in ogni donna e la leggenda che vi proporrò oggi tratta dell’aspirazione al matrimonio di una giovane ragazza che, per opera di un crudele destino, non riuscì a varcare la soglia dell’altare. Non si conosce la sua identità, per i Napoletani è semplicemente “ ‘a sposa ‘e Capodimonte”, uno spirito infelice che appare nelle sere di Primavera sulle scale della Basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio a Capodimonte, in attesa del suo futuro sposo, un uomo che non si presenterà mai per pronunciare il “SI” eterno al cospetto di Dio.

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Quella Chiesa, che avrebbe dovuto suggellare la sacra unione con l’amato sposo, divenne luogo per il suo estremo saluto. La morte la colse prima di poter coronare il sogno d’amore. A pochi giorni dalle nozze, si ammalò di tubercolosi, una malattia che colpiva i ceti più poveri della popolazione a causa delle scarse condizioni igienico-sanitarie dell’epoca. Da allora, ogni anno, si rinnova la comparsa del suo fantasma sulle scale delle Basilica di Capodimonte. Si mostra solo alle ragazze nubili, con il volto malinconico coperto da un candido velo bianco, aspettando invano l’arrivo del suo amato. Storia di un desiderio mai estinto che neanche la morte è riuscito a placare.