Il duro commento alla decisione di tenere chiusi i locali, nonostante l’ordinanza regionale.

“Spesso mi chiedo, perché confondere la passione e la tradizione con il business e la Politica. A nome di tutti i Sorbillo chiedo scusa a coloro che vivono di Pizzerie e si spaccano le ossa per portare la pagnotta a casa, non siamo attori, né politici, siamo umili lavoratori che non invidiano il lavoro degli altri, anzi lo apprezzano. Ci dissociamo e ci scusiamo con tutti per l’ennesima trovata pubblicitaria di cattivo gusto messa in atto da nostro cugino, che in autonomia e senza alcun confronto si sente il portatore nonché creatore della Pizza. Mi scuso e vi chiedo di giustificare il gesto di una persona presa dall’egocentrismo e dal delirio dell’onnipotenza”. Con queste parole, il pizzaiolo Luciano Sorbillo commenta la decisione del cugino di tenere chiusi i suoi locali, nonostante da lunedì 27 abbia la possibilità di riaprirli per consentire il servizio di consegna a domicilio.