sabato, Novembre 26, 2022
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«La Galleria Umberto è sporca anche per colpa dei bar»

L’assessore Luca Trapanese a Stylo24: «Riprorremo il bonus spesa per le famiglie in difficoltà»

L’emergenza economica e il caro bollette stanno facendo sentire tutto il loro peso in Italia ma anche in Europa. In Campania, e a Napoli in particolare, la situazione diventa ancora più drammatica a causa del tessuto economico e sociale più fragile rispetto alle altre regioni. E da palazzo San Giacomo, dopo mesi di attesa, sembra essersi sbloccata la situazione riguardo il bonus utenze. Soldi che erano stati stanziati più di un anno fa dal governo Draghi e destinati alle famiglie bisognose.

Al via il bonus utenze

Da lunedì sarà attivo al link http://bandisociali.comune.napoli.it, il sussidio destinato ai cittadini residenti nel Comune di Napoli con reddito inferiore ai 7000 euro e con almeno una bolletta intestata. Il contributo corrisposto andrà da un minimo di 150 euro ad un massimo di 400 e sarà accreditato direttamente sul conto corrente del richiedente. E’ possibile fare richiesta attraverso il sito istituzionale del Comune di Napoli oppure affidandosi al proprio CAF di riferimento. «Ammontano a circa 8 milioni e mezzo di euro i fondi da distribuire come aiuto al pagamento delle utenze per famiglie e cittadini con redditi bassi. In un momento che definirei drammatico per la povertà che avanza dilagante credo sia fondamentale stare vicino ai più fragili con ogni misura possibile», commenta in un comunicato l’Assessore alle Politiche Sociali Luca Trapanese.

L’emergenza senza tetto e la Galleria Umberto I

A Napoli però l’emergenza è palpabile e sono numerose le persone in difficoltà. Ogni giorno, anche in Galleria Umberto I (dove si è insediata la vigilanza notturna), si possono vedere tantissimi senza dimora.

«Il problema è molto più ampio della questione dei clochard in Galleria» afferma l’assessore Trapanese a Stylo24. «Ci saranno sempre perché fondamentalmente ci sono una serie di problemi strutturali. Innanzitutto la fatica a convincere queste persone a lasciare la strada. Noi abbiamo intensificato tutti servizi destinati ai senza dimora quasi raddoppiando. Abbiamo raddoppiato i posti letto, abbiamo dato la possibilità all’istituto Tanucci di diventare anche dormitorio notturno nell’emergenza freddo, abbiamo puntato con il Pnrr su tutta l’accoglienza per i senza dimora sia progettando una serie di strutture di accoglienza a bassa soglia sia a housing first».

«Ma il problema – spiega – è che le persone fanno fatica a voler essere aiutate e accolte. È un problema molto più strutturale. A fronte di quelle persone che dormono per strada non è solo un problema di povertà ma anche di dipendenze: alcool, droga, prostituzione. La scelta è di non avere delle regole, di rimanere per strada e di avere la vita da strada».

«È tutto un lavoro che stiamo facendo perché dobbiamo lavorare congiuntamente Comune, assessorato politiche sociali, decoro urbano, polizia e Asl. Perché questo non è solo un problema di povertà ma è molto più ampio. Oltre al fatto che non bisogna dimenticare che noi ci avviciniamo verso un baratro di povertà enorme e stiamo costruendo le risposte per quello che il Comune può dare. Ma non è solo una cosa a livello cittadino ma forse anche Europeo».

I negozianti e il decoro

«In Galleria comunque ci sono stato ieri pomeriggio e non c’era né un senza tetto e la Galleria era pulita. C’è anche da dire che nessuno va a chiedere ai negozianti perché i tavolini sono tutti imbrattati, sporchi, con la roba che è buttata a terra. Disordinati. Se dobbiamo parlare di decoro di un luogo dobbiamo dare a tutti la stessa attenzione e tutti devono avere attenzione. Non solo i senza dimora. Ieri non c’erano i clochard però c’era confusione, ma c’erano anche i tavolini dei bar tenuti male».

Il problema non è solo di decoro, sono tanti i senza tetto a Napoli. Vuol dire che il tessuto sociale è povero, cosa sta facendo Palazzo San Giacomo per aiutare le persone in difficoltà?

«Sta facendo quello che può fare. Stiamo cercando di trovare le soluzioni per essere più vicini alle famiglie. Sicuramente cercheremo di riproporre il bonus spesa, a brevissimo partirà il bonus utenze che sarà comunque un contributo molto importante per le famiglie. Ma comunque stiamo cercando di dare altre risposte che adesso non posso anticipare perché c’è un lavoro che stiamo facendo sulle vulnerabilità ma ora è prematuro perché non lo sto facendo da solo ma con altri assessorati».

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