aeroporto capodichino
L'aeroporto di Capodichino

In questo momento lo scalo è aperto, ma in una atmosfera quasi spettrale, con pochissimi passeggeri.

Quando il lockdown si è abbattuto sull’Italia e Napoli, l’aeroporto di Capodichino era a 1,3 milioni di passeggeri, con una crescita del 5% rispetto al 2019. Anno chiuso con undici milioni di persone che erano transitate per lo scalo partenopeo. Oggi è vuoto. Come riporta un articolo del ‘Mattino’, a firma del collega Gianni Molinari, impressionano gli schermi: tre aerei in partenza, uno in arrivo. Non ci sono passeggeri, chiusi tutti i negozi da una parte e dall’altra dei controlli di sicurezza. Funziona tutto, ovviamente. Ma ad apprezzarlo sono stati soltanto i sei passeggeri del volo, uno dei pochissimi, Napoli-Fiumicino di Alitalia.

Nella palazzina degli uffici, tra parte del personale in cassa integrazione e parte in smart working, nel suo ufficio c’è Roberto Barbieri, amministratore delegato di Gesac, insieme a pochi stretti collaboratori. “Stiamo ridisegnando tutto il layout dell’aeroporto: sarà ancora un luogo accogliente come lo avevamo pensato e realizzato e soprattutto sarà sicuro. Rispetteremo, naturalmente, tutte le prescrizioni sanitarie e faremo ancora di più. I viaggiatori sentiranno la sicurezza”. Ha raccontato al quotidiano. E sui costi dell’operazione, “siamo partiti subito con alcune centinaia di migliaia di euro e arriveremo a diversi milioni. La società può affrontare questi investimenti e per giugno, quando pensiamo si possa programmare un riavvio di un certo numero di voli commerciali, saremo pronti”.

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“In questo momento – racconta – con zero voli, noi abbiamo zero incassi. Le compagnie non vogliono pagare o vogliono pagare molto poco i diritti aeroportuali che sono il nostro incasso per il futuro: bisognerà trovare un punto d’incontro affinché ci sia la sostenibilità per tutti. Noi ripartiremo da undici aerei che fanno base nello scalo, cioè che hanno qui la loro casa, per semplificare e partono da Napoli tutte le mattine: sei di Easyjet, tre di Ryanair e due di Volotea. Su questa base si riparte”. E l’aeroporto di Salerno? “I programmi non cambiano. Gli investimenti su Salerno sono confermati perché la nostra è una logica di sistema aeroportuale e il sistema si mantiene se sono operative tutte le sue componenti. Certo c’è il timing che è diretta funzione delle condizioni economiche generali, quindi, bisognerà tenere presenti le condizioni del mercato”.

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