Nelle foto: i cugini ras Gaetano e Luigi Cifrone

Alla sbarra 15 imputati, per i cugini Luigi e Gaetano Cifrone il pm ha invocato venti anni di reclusione a testa

Niente da fare, stando all’affondo del pm, la dissociazione dal passato criminale è arrivata in ritardo, e non convince. E allora per 15 imputati, alla sbarra nel processo imbastito per quello che è stato definito il nuovo «sistema» di Miano, sono stati invocati, in totale, quasi 230 anni di carcere (229 e sei mesi per la precisione).

Accuse a vario titolo, per associazione per delinquere di stampo mafioso, droga, armi ed estorsione. Le condanne più alte sono state invocate per i cugini Luigi e Gaetano Cifrone, 20 anni a testa; mentre per Stefano Di Fraia, Gaetano Gervasio, Marco Guerra, Giuseppe Marciello e Pasquale Scotto, il pm ha chiesto 18 anni di carcere a testa. La notizia relativa alla requisitoria è stata riportata dal quotidiano Il Roma.

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