Un locale con i cancelli serrati (foto di repertorio)

Sui siti di e-commerce immobiliare decine di offerte per entrare nella gestione di negozi impossibilitati ad andare avanti

Chiaia, come sottolineato più volte dal nostro quotidiano, paga uno scotto pesantissimo, dal punto di vista commerciale. La crisi innescata dal Covid ha portato alla chiusura di storici locali, come ad esempio il Gran Bar Riviera, ma tante altre attività hanno abbassato le saracinesche per non rialzarle più. E nel quartiere, ormai lontano dai fasti del salotto buono di Napoli, è boom di negozi da rilevare. Consultando i siti di e-commerce immobiliare, ci si imbatte, infatti, in offerte per rilevare la gestione di palestre, salumerie e attività di ristorazione.

La palestra Step On del Rione Sirignano si cede per 80mila euro; 100mila euro, invece, occorrono per rilevare la Prosciutteria Napoli di Via Cavallerizza. Sul fronte della ristorazione, emergono – stando al focus realizzato dal quotidiano Il Mattino – anche gli avvisi per cedere il Dalì di Via Bausan, e Yume Sushi di Parco Margherita: la richiesta per il primo, è di 70mila euro; per il secondo di 55mila.

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