Ma esattamente quando il sindaco Luigi de Magistris e l’assessore Alessandra Clemente, i più abituali frequentatori di questo modo di dire, rispondono alle critiche appellandosi alla indecifrabile «comunità del rancore», che cosa intendono?

Peraltro, intervistato dal quotidiano «Il Mattino», all’indomani della notizia della querela firmata da 7 capitani per la non chiara promozione a maggiore di 50 tenenti (leggi l’articolo di Stylo24), lo stesso comandante Ciro Esposito non ha trovato nulla di meglio da dire: «Purtroppo, viviamo in una comunità del rancore».

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E quindi?

Ma i precedenti non mancano, al di là dell’epigono dell’ultima ora con la divisa
da generale.

Sul «Roma» del 15 luglio scorso, de Magistris attacca il titolo del quotidiano «Libero» sui napoletani che si danno fuoco da soli, e sentenzia: «A me piace l’Italia unita nelle diversità, le comunità del rancore sono insopportabili e gravi». Il giorno dopo, durante la diretta Facebook con Repubblica Napoli, Giggino si difende dall’accusa di aver fatto le ore piccole a una festa mentre il Vesuvio bruciava: «Il solito attacco della comunità del rancore». Ma va?

Il comandante della polizia municipale, Ciro Esposito
Il comandante della polizia municipale, Ciro Esposito

Sempre deMa, in vista delle elezioni vinte l’anno scorso: «Lettieri ha tentato di trascinarmi nella comunità del rancore» (Il Mattino, 4 giugno 2016). Sempre a proposito della sfida col candidato di centrodestra: «In tanti non si riconoscono in Lettieri, presidente della comunità del rancore» (Il Corriere del Mezzogiorno, 13 giugno 2016).

L'assessore comunale Alessandra Clemente
L’assessore comunale Alessandra Clemente

E ora passiamo alla bionda assessora alla Sicurezza urbana: «Una campagna elettorale a due velocità. Da un lato quella che ho vissuto con entusiasmo e partecipazione, e dall’altra rancore e brogli» (Il Roma, 11 giugno 2016). In precedenza, quasi lo stesso pensiero: «Dobbiamo capire che bisogna trasformare tutto questo magma di rabbia e rancore in uno slancio di speranza». (Il Mattino, 9 settembre 2015).

E ancora prima il nuovo assessore all’Ambiente Raffaele Del Giudice così si presento ai consiglieri (Cronache di Napoli, 19 giugno 2015): «Abbiamo cacciato i privati dal settore dei rifiuti, ma c’è ancora una comunità del rancore da bonificare».

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