Marco Sarracino, Alessandra Clemente e Luigi de Magistris

Amministrative Napoli 2021, le manovre dell’assessore per spuntare una candidatura nell’ala giovanilista del Pd

L’assessore Alessandra Clemente è stata il primo candidato sindaco «ufficiale» per le prossime elezioni amministrative di Napoli, iscritta all’agone elettorale già lo scorso ottobre da Luigi de Magistris. Da allora ne è passato del tempo e gli equilibri a Palazzo San Giacomo sono diventati sempre più difficili. Fu un annuncio per «bruciarla», scrisse Stylo24, poco dopo l’investitura da parte della fascia tricolore.

E nei giorni scorsi è arrivato un altro indizio importante (oltre a quelli rilevati dalla nostra testata in un articolo del 5 maggio), sintomatico del fatto che Giggino ha mollato la sua «delfina». In una intervista rilasciata al Mattino e pubblicata il 13 maggio, infatti, de Magistris, se da un lato afferma di puntare sulla Clemente, dall’altra dichiara di preferire Roberto Fico a Gaetano Manfredi. Un modo elegante, e secondo lui indolore, per dire la sua sulla questione. Del resto sono noti i rapporti di vicinanza tra il sindaco di Napoli e l’attuale presidente della Camera, grillino di Posillipo.

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Sul fronte della Clemente, invece, quest’ultima – trapela dai corridoi di Palazzo San Giacomo – avrebbe intessuto un dialogo con Marco Sarracino (segretario cittadino dem), per comprendere se ci sia la possibilità di inserirsi tra i due «litiganti» della annunciata coalizione allargata del centrosinistra, per rappresentare il classico «terzo che gode». Nei fatti, l’assessore starebbe provando a incunearsi nelle trattative del Pd per rappresentare il candidato di convergenza, alternativo a Fico e a Manfredi. Missione difficilissima, che però Sarracino continuerebbe a portare avanti, con una costante interlocuzione con lei.

Interlocuzione che la Clemente avrebbe provato, senza riuscirci, anche col Movimento 5 Stelle. Tutto ciò spiega anche le dichiarazioni rese al Mattino da de Magistris, che resosi conto del tradimento, ha sottolineato di preferire Fico a Manfredi. Una dichiarazione «surreale», visto che – lo ribadiamo – a ufficializzare la candidatura di Clemente era stato proprio lui. Tornando al «flirt» politico con Sarracino, va detto che è stato instaurato anche grazie a una vicinanza anagrafica tra il segretario dem e Clemente.

Proprio l’ala giovanilista e movimentista del Pd – parliamoci chiaro, spaccato sulla scelta del candidato e sulla potenziale alleanza col M5S -, nel caso naufragasse il progetto della coalizione allargata, potrebbe sostenere l’assessore (che tra l’altro, finora non ha chiesto la lista a deMa). L’ala di apparato, i dem «storici», invece andrebbero ad appoggiare la candidatura di Antonio Bassolino. Va detto infine che l’intero partito democratico è a conoscenza della interlocuzione tra Sarracino e Clemente; al momento resta sullo sfondo la posizione del governatore De Luca, di cui non si comprendono le reali intenzioni.

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